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Albenga, Ciangherotti (FI): «Pioggia torrenziale, tombini otturati e viale Pontelungo va sott’acqua»

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Eraldo Ciangherotti in viale Pontelungo

Albenga. «È bastata una pioggia torrenziale per mettere in evidenza, ancora una volta, la scarsa manutenzione operata in città per evitare danni a residenti e commercianti. I tombini otturati non facevano defluire l’acqua piovana che ha allagato attività commerciali e anche i portoni delle case». Lo afferma il consigliere comunale di Forza Italia Eraldo Ciangherotti che, questa mattina era nel suo studio già alle 7, prima di iniziare il lavoro, per verificare eventuali danni subiti dalla pioggia che ha colpito il Ponente savonese.

«In viale Pontelungo – sottolinea Ciangherotti i tombini sono esondati a causa della grande quantità di pioggia scesa in gran quantità che ha coperto gran parte di una delle arterie di collegamento principali della città, causando disagi a non finire per tutti. In certi momenti della giornata l’acqua non solo ha allagato la strada, ma ha superato i 30 centimetri allagando i negozi e i portoni dei palazzi. Emblematico il ruolo di un commerciante che, fino a tarda ora, scopa in mano, è rimasto a proteggere il suo negozio. Un atteggiamento esemplare che dovrebbe essere un monito per l’Amministrazione, affinché situazioni del genere non si debbano più ripetere ogni volta che la città è colpita da nubifragi importanti».

E così prosegue il consigliere: «Segnalazioni di allagamenti mi sono arrivate poi da viale Italia e via dell’Agricoltura, altre due zone particolarmente vulnerabili della città di Albenga. L’acqua piovana, dopo che l’intensità della perturbazione è andata via via diminuendo, ha iniziato pian piano a defluire. Mi viene da pensare che dopo quest’ultimo nubifragio, quando le strade sono diventate torrenti, la nostra Amministrazione e i nostri delegati di competenza abbiano fatto ben poca manutenzione. Nulla è avvenuto: erbacce e terra sono spuntate dai tombini. Forse è arrivato il momento di compiere un monitoraggio più attento di tutta la città per evitare situazioni anche di pericolo per cittadini e commercianti».

c.s.

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