Mediagold.it

Notizie, turismo, attualità e curiosità della Liguria e non solo

Annunci

Albenga, Ciangherotti (FI): «Accelerare la somministrazione del vaccino per una ripresa economia più celere del Paese»

Tempo di lettura: 2 minuti

Ciangherotti: «In provincia di Savona inoculate soltanto 745 dosi dall’inizio della campagna, tempi troppo lunghi, occorre potenziare la rete di distribuzione».

Albenga. Per vaccinare gli italiani in 10 mesi occorrono circa 60 milioni di inoculazioni (30X2). Bisogna procedere alla media di 200.000 vaccinazioni al giorno. Secondo i dati ufficiali comunicati al 31 dicembre, l’Italia ha effettuato 32.969 vaccini, la Germania 165.575. In provincia di Savona sono state inoculate 754 dosi da quando è iniziata la campagna.

«Un traguardo davvero misero», dice il consigliere comunale e provinciale Eraldo Ciangherotti, che è anche medico. Ora chiede un’accelerazione nella distribuzione del vaccino anti Covid in tempi più rapidi. «Una somministrazione ancora più massiva del vaccino è possibile organizzando una rete di distribuzione più capillare nel Paese. Sembra impossibile che per le elezioni politiche o per il referendum si riesca a portare ai seggi milioni di elettori in due giorni e per la somministrazione del vaccino sia richiesto un lasso di tempo così lungo. La mia proposta è quella di aumentare sensibilmente i punti di somministrazione in tutta Italia per accelerare un processo che possa contribuire in una ripartenza economica che oggi è ancora troppo lontana».

Secondo il consigliere Eraldo Ciangherotti innanzitutto «è necessario individuare le risorse necessarie per l’implementazione del Piano Vaccinale. È stato detto che nella prima fase è di particolare importanza potenziare il focus sugli operatori sanitari, in quanto primi beneficiari del vaccino e, a loro volta, esecutori materiali della vaccinazione. Con la mia proposta di potenziare i punti di somministrazione, magari utilizzando anche le scuole sarà possibile favorire un’ampia adesione alla campagna vaccinale da parte della popolazione stringendo ulteriormente i tempi con indubbi benefici per la ripresa economica del Paese. Ad oggi, invece, il commissario straordinario per l’emergenza Covid 19 Domenico Arcuri ha spiegato che solo nel secondo trimestre dell’anno i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta verranno richiesti per contribuire alla somministrazione dei vaccini ai propri assistiti e che più avanti ancora sarà possibile coinvolgere anche le farmacie. Così agendo, a mio avviso, il processo di distribuzione del vaccino sarà rallentato come lo sarà anche l’immunità di gregge. Gli stessi responsabili dei centri ospedalieri interpellati affermano di “lavorare 12 ore al giorno comprese le festività”. Eppure risulta eseguita una inoculazione su 10, tanto che la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa su Twitter ha scritto che “serve un’accelerazione poderosa”. Su questo punto sono d’accordo».

c.s.

image_pdfScarica il PDFimage_printStampa
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: