Ponte Morandi, Regione Liguria risponde a report: “nessun potere di controllo e verifica sulle concessioni”

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GENOVA. In riferimento alla trasmissione Report sul crollo di ponte Morandi, andata in onda lunedì 5 novembre, Regione Liguria, esprimendo sconcerto e disappunto sull'attacco subito, ribadisce e chiarisce quanto segue: “Le Regioni, come dovrebbero sapere i giornalisti di Report, non hanno poteri di controllo, verifica o ispezione sulle concessioni date dal Governo come, per esempio, quella sulle autostrade".

Nello specifico, sulla questione sollevata ieri sera, durante la puntata, dove viene citata un’interrogazione presentata in Consiglio regionale dal PD a marzo 2017 sulle condizioni di ponte Morandi, Regione Liguria aveva già risposto con una nota ufficiale il 17 agosto 2018, a tre giorni dal crollo del viadotto, che si riporta di seguito.

“Nessun giudizio sullo stato del ponte Morandi è mai stato espresso da Regione Liguria, dal momento che l’Ente non ha alcun tipo di competenza né strumenti tecnici e legislativi in materia. Nessuno specifico allarme circa la sicurezza statica del ponte Morandi è mai arrivato agli uffici di Regione Liguria o del Comune di Genova dal Ministero delle Infrastrutture (competente per i controlli sulle concessioni governative) o da Società Autostrade che è concessionaria e responsabile. Inoltre si precisa che: in data 13 marzo 2017 arrivava alla Giunta l’interrogazione a risposta scritta. In data 17 marzo 2017 il settore Infrastrutture scriveva a Società Autostrade, in quanto Ente gestore e competente per la manutenzione dei tratti oggetto della concessione, per avere elementi su cui fondare la risposta. In data 21 marzo 2017 la Giunta dava risposta in Aula riferendo le parole del direttore del tratto, contattato, circa i lavori in quel momento in esecuzione sul ponte Morandi. In conclusione, si rimarca che Società Autostrade non ha mai fatto pervenire risposta scritta all’interrogazione, proprio a dimostrazione del fatto che riteneva l’interlocutore unico di Autostrade il Ministero delle Infrastrutture e non Regione Liguria".

Infine, stupisce come mai la trasmissione Report non abbia sottolineato che a fare l’interrogazione in oggetto sia stata proprio Raffaella Paita, ex assessore regionale ligure alle Infrastrutture, che, oltre a ben sapere l’assenza di competenze in materia dell’Ente, avrebbe potuto interrogare l’allora ministro alle infrastrutture del suo stesso partito Graziano Delrio.
La ricostruzione che emerge dal servizio andato in onda ieri sera appare perciò tendenziosa e non attinente alla realtà. Le concessioni autostradali hanno quali soggetti unici interessati il Governo (concedente) e la società concessionaria. Nessun ruolo viene quindi svolto dagli enti locali territoriali.

c.s.

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