Coldiretti, sostegno ai consumi: "Taglio IVA è ossigeno per famiglie e imprese"

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In Italia alla luce dei consumi stagnanti e della presenza di 2,7 milioni di persone che non hanno abbastanza soldi e sono state addirittura costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare, è importante la decisione di tagliare l’IVA su beni di prima necessità come gli alimentari. Questa manovra di Governo favorirebbe le famiglie e le imprese agricole locali, che con il loro lavoro tutelano il territorio, creano occupazione e valorizzano il Made in Liguria.

Il progetto di ridurre l’Iva dal 4% all’1% per latte, pasta e frutta è coerente con quanto dichiarato dal premier Giuseppe Conte al Villaggio contadino della Coldiretti a Bologna. Lo sconto sull'IVA è una decisione importante per scongiurare una preoccupante stagnazione dei consumi alimentari che nel primo semestre del 2019 crescono appena dell’1,1%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea/Nielsen, con un pericoloso spostamento verso l’acquisto di cibi low cost.

«I prodotti favoriti da questo taglio – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - sono prodotti base della dieta mediterranea, importanti per garantire la salute dei cittadini con effetti positivi anche sulla riduzione della spesa sanitaria. Gli italiani purtroppo sono sempre più spesso costretti a cercare il risparmio e ridurre i costi del carrello della spesa, scegliendo, come canali di vendita, anche i discount e l’online, con il pericolo però di incappare in prodotti di scarsa qualità. Per essere sicuri della qualità dei propri acquisti consigliamo ai consumatori di verificare con attenzione le etichette di tutti gli alimenti e preferire il canale della vendita diretta rivolgendosi alle aziende del territorio o presso i mercati di Campagna Amica Liguria, dove è sempre possibile trovare prodotti freschi e genuini, con il giusto rapporto qualità/prezzo. Scegliere prodotti a chilometri zero è inoltre un segnale di interesse verso il proprio territorio, la tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all'economia e all'occupazione locale».

c.s.

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