Coldiretti Liguria: agroalimentare, stop alle speculazioni dei prezzi per difendere le imprese del territorio

Coldiretti: «Le speculazioni lungo la filiera produttiva vanno a danneggiare pesantemente le aziende agricole ed ittiche dei territori e, in generale, il settore agroalimentare europeo»

Ferrari Innovations

Dai campi alla tavola è fondamentale garantire la stabilità dei prezzi lungo tutta la filiera per bloccare ogni tentativo di speculazione a danno dei consumatori e degli agricoltori, che devono poter continuare a produrre per difendere la sovranità alimentare del Paese, in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali.

In questo momento nelle campagne italiane, a molte imprese agricole, vengono proposti tagli insostenibili dei compensi, anche al di sotto dei costi di produzione, mentre le quotazioni al dettaglio per gli alimentari continuano ad aumentare. A incidere sulle speculazioni è stata anche la chiusura forzata del canale Ho.re.ca., che ha provocato un effetto a valanga sull’agroalimentare nazionale, con il valore dei mancati acquisti in cibi e bevande per la preparazione dei menu che è salito a 5 miliardi per effetto del lockdown prorogato al primo giugno (stima Coldiretti).

«Le speculazioni lungo la filiera produttiva, – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - vanno a danneggiare pesantemente le aziende agricole ed ittiche dei territori e, in generale, il settore agroalimentare europeo. È importante quindi fermare le speculazioni sui prezzi dei beni di prima necessità, per difendere la capacità delle famiglie di rifornire le dispense di casa con cibo e bevande, e garantire un giusto compenso agli agricoltori, i quali non si sono mai fermati neanche in questo periodo d’emergenza. Per stabilizzare i compensi serve più concorrenza, andando a riaprire al più presto ristoranti, mense, bar, gelaterie, pasticcerie agriturismi, mercati rionali e, in alcuni comuni della Liguria, quelli degli agricoltori ancora fermi. Purtroppo il blocco dei canali di vendita e i ritardi nei commerci con l’estero, hanno colpito pesantemente anche le imprese produttrici delle grandi eccellenze Made in Liguria, dal vino all’olio, dalla frutta alla verdura, fino al pesce della nostra costa, e per tutti i settori serve al più presto una ripartenza per poter tornare su una traiettoria di crescita stabile. Non bisogna dimenticare che i nostri agricoltori e pescatori non si sono mai fermati, raggiungendo inoltre il consumatore anche direttamente a domicilio per assicurargli, in questi mesi,prodotti freschi, genuini, del territorio al giusto prezzo nell’ottica del #Mangiaitaliano. È anche compito di tutti noi sostenere il nostro territorio continuando a scegliere di acquistare prodotti locali, di qualità tracciabile e garantita, favorendo, allo stesso tempo, l’economia regionale e, per la qualità delle produzioni, la nostra salute»

c.s.

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

La TUA pubblicità qui. Contattaci