Imperia, allarme da Confesercenti: «Non possiamo accettare che Liguria possa rivivere l’incubo del lockdown»

Azienda Agricola - Agriturismo Torre Pernice

Imperia. «Non possiamo accettare che l’attuale situazione sanitaria in Liguria possa far ritornare l’incubo del lockdown del nostro sistema turistico. La decisione del Ministro Speranza di blindare il confine con la Francia, la definizione di zona rossa da parte della Svizzera, stanno riprovocando instabilità e disdette agli alberghi liguri». Interviene in questo modo la Confesercenti imperiese, in relazione alle due problematiche venutesi a creare negli ultimi giorni.

«Il turismo continua ad essere un settore economico a forte rischio, trascurato e non sostenuto dal Governo Nazionale. Chi, come il Piemonte ha deciso solo questa estate, di stanziare per voucher e bonus vacanze dodici milioni di euro a favore diretto dei turisti e degli imprenditori, ha avuto risultati positivi. Noi imprenditori continuiamo a dover investire per avere le nostre strutture in sicurezza, a fronte di esigui ed insufficienti fondi pubblici. Lavorare due mesi in una stagione estiva può solo mettere a rischio le nostre aziende, i nostri dipendenti e le migliaia di stagionali che non sono stati assunti. L’emergenza sanitaria con il clou a La Spezia ha bisogno di interventi più strutturali».

«Il turismo ligure è a rischio chiusura definitiva. Non si reggono più le locazioni immobiliari, gli stipendi a fine mesi dei dipendenti, le tasse comunali e governative. Possono reggere solo i grandi gruppi finanziari, le società che hanno soldi freschi. Confesercenti di Imperia chiede al Presidente Toti di intervenire subito, in modo più profondo sull’emergenza sanitaria. Svizzera e Francia sono gli unici stati di provenienza dei nostri turisti, due paesi oggi chiusi di fatto per l’emergenza sanitaria».

«Confesercenti chiede maggiore mobilitazione – termina Confesercenti - rivolgendosi ai nostri deputati liguri, bisogna risolvere per via diplomatica i due blocchi franco-svizzeri, con protocolli che tutelino anche il settore del turismo e tutto il comparto».

c.s.

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