Discarica abusiva di Arcola: evasa “ecotassa” per oltre 250.000 euro

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La Compagnia della Guardia di Finanza di Sarzana ha constatato l’omesso pagamento del tributo regionale sui rifiuti (c.d. “Ecotassa”) per oltre 250.000 Euro nei confronti del responsabile della realizzazione di una discarica abusiva localizzata nel territorio di Arcola(SP).

La verbalizzazione fa seguito alle vicende che avevano già portato al sequestro dell’area, disposto dalla Procura della Repubblica di La Spezia, dopo accertamenti condotti da altre forze di polizia, che avevano attribuito le responsabilità ad una società di movimento terra operante nella Val di Magra.

Dalle pregresse indagini, infatti, era emerso come nell’area in questione, di circa 2 ettari, fossero stati sversati illegalmente oltre 136.000 tonnellate di rifiuti, classificati come inerti, quali marmettola e rocce da scavo, provenienti da diverse aziende localizzate in Toscana ed in Liguria e, successivamente, ricoperti ed occultati dalla piantagione di un uliveto.

L’attività di smaltimento inerti è, comunque, soggetta alla ecotassa regionale - pari ad 1,86 euro per tonnellata - ed il gestore della discarica avrebbe dovuto provvedere al pagamento dei tributi per un importo di oltre 250.000 Euro.

Ottenuta l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, i militari hanno provveduto alla constatazione dei tributi evasi ed all’applicazione di una sanzione amministrativa di oltre 760.000 Euro.

La società coinvolta è stata, inoltre, sottoposta a verifica fiscale da parte della Guardia di Finanza di La Spezia, conclusasi con la constatazione di materia imponibile non dichiarata per oltre 1 milione di euro e con la denuncia all’Autorità Giudiziaria del legale rappresentante per reati fiscali.

c.s.

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