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Raggiunta la massima capienza consentita nel Salone del Maggior Consiglio: circa 400 persone hanno assistito in presenza alla cerimonia con l’offerta dell’olio, i Premi colombiani, la consegna delle Medaglie città di Genova e il saluto ai Liguri nel mondo.

Genova. Grande partecipazione di pubblico per la tradizionale cerimonia-evento clou delle celebrazioni colombiane: circa 400 persone, per la capienza massina consentita, hanno assistito in presenza nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. La cerimonia lo scorso anno si è svolta al Teatro Carlo Felice, in forma ridotta a causa della pandemia.

Nato negli Anni ’50, il Columbus Day è anche un’occasione per accendere i fari su Genova e sulla Liguria, ricordando – come ha detto la conduttrice Valeria Oliveri, speaker di Radio 105 – l’uomo che riscrisse i confini del mondo.

Ad introdurre i saluti istituzionali, alcuni brani di Bach eseguiti dal Gruppo Alter Echo String Quartet.

Oltre al sindaco Marco Bucci e al presidente Giovanni Toti hanno salutato il pubblico, intervenuto per ricordare la giornata che ha cambiato la storia dell’umanità, il senatore Francesco La Forgia in rappresentanza della Presidenza del Senato, l’onorevole Luca Pastorino in rappresentanza della Camera dei deputati e il prefetto Renato Franceschelli, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

«La giornata dedicata a Cristoforo Colombo è per i genovesi una tradizione storica da rispettare ed onorare. Ricordare la figura di un uomo che ci ha reso protagonisti attraverso i secoli. A chi è stato premiato con le onorificenze genovesi, dico grazie, per aver contribuito a portare alto il nome di Genova nel mondo, sull’esempio di Colombo, il grande navigatore – commenta il sindaco di Genova Marco Bucci Ai novelli Ambasciatori di Genova dico invece “Buon lavoro”. Perché da oggi inizia il loro percorso accanto alla nostra città, per renderla sempre più Superba e orgogliosa dei suoi figli. Come è tradizione, un saluto va anche ai liguri e genovesi lontani dalla patria. Il filo che ci lega è for-te, ed è un legame di cui andiamo fieri».

«Questa cerimonia è particolarmente significativa – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti non solo per i contenuti che esprime ma anche per il momento storico in cui si svolge: stiamo uscendo da un anno e mezzo di pandemia, superando la più grande emergenza sanitaria di cui si abbia memoria. Se questo è possibile oggi, se stiamo ripartendo, lo dobbiamo al nostro personale sanitario che ha lottato in prima linea, senza mai tirarsi indietro e che anche oggi è impegnato per la più grande campagna vaccinale di tutti i tempi. Come accade dopo ogni crisi, abbiamo di fronte straordinarie opportunità che siamo pronti a cogliere grazie alla nostra perseveranza, al nostro impegno, alla nostra volontà e al coraggio che questa città e questa regione hanno dimostrato negli ultimi anni. Basti pensare a come questo territorio ha reagito dopo la tragedia di ponte Morandi: senza mai dimenticare chi ha perso la vita, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo subito rivolto il pensiero a cosa ognuno di noi potesse fare dando il proprio contributo, lavorando fianco a fianco con grandi imprese rappresentate qui oggi, secondo quel “modello Genova” o “modello Liguria” che auspico sia sempre più un modello nazionale per garantire la ripartenza del Paese. Questo è l’esempio di Genova e della Liguria, che i nuovi ambasciatori – conclude – avranno l’onore e l’onere di portare alte nel mondo».

Tra le iniziative previste, la consegna di due Medaglie della città di Genova, dei Premi colombiani, oltre a due Grifi e a due Cittadinanze onorarie e, come di consueto, l’elezione dei nuovi Ambasciatori di Genova nel Mondo.

Hanno ricevuto la cittadinanza onoraria Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, e Pietro Salini, amministratore delegato di We Build i quali, «per le loro capacità professionali e manageriali e l’impegno profuso nella ricostruzione del Ponte Genova San Giorgio, hanno contribuito a dare lustro alla città di Genova e a tutta la nazione».

«Questo riconoscimento, che idealmente voglio condividere con tutti i nostri lavoratori, ha per me un profondo significato perché corona un lungo percorso professionale speso per le industrie genovesi e liguri, che culmina nella costruzione del nuovo ponte San Giorgio – dice Giuseppe Bono Dopo la tragedia ho ritenuto una missione quella di mettere a beneficio della collettività l’azienda che mi onoro di guidare, lavorando per dare un concreto contributo a risollevare Genova, duramente provata e con gli occhi del mondo addosso. Oggi quell’opera è testimonianza concreta del fare e, allo stesso tempo, di una nuova fase di sviluppo del Paese e delle sue capacità. Mi piace inoltre ricorda-re che il nostro impegno per Genova si concretizza in una serie di attività ad altissimo contenuto tecnologico, anche nel settore militare, nonché nella realizzazione nel cantiere di Sestri Ponente di alcune tra le più belle navi da crociera al mondo».

«Ricevere questa onorificenza è per me motivo di grande orgoglio, e la voglio virtualmente condividere con tutti coloro che hanno reso possibile la ricostruzione del Ponte di Genova – dichiara Pietro Salini Genova è la patria di Cristoforo Colombo, un grande innovatore che ha avuto il coraggio di affrontare grandi sfide. E rappresenta oggi il modello del fare e della ripartenza con le infrastrutture. La città sta vivendo oggi con tutta la regione Liguria un momento di grande effervescenza per il rilancio dell’economia e dell’occupazione, con un nuovo approccio di trasparenza e di collaborazione estesa tra istituzioni, imprese, università, territorio. Questo riconoscimento conferma che il Gruppo insieme a tutti gli altri attori in gioco per il Ponte di Genova è stato motore della ripresa di questa città che tanto ha sofferto. Le infrastrutture possono avere un ruolo importante per il rilancio dell’economia dell’Italia e per garantire un futuro ai nostri giovani. Vogliamo continuare ad essere presenti sul territorio, non solo con le opere che stiamo realizzando ma con una più ampia collabo-razione di territorio».

Le Medaglie della città di Genova sono state assegnate ad Alberto Rosso, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea che «ha sempre rappresentato Genova in tutti i prestigiosi incarichi istituzionali distinguendosi per impegno e professione» e a Ione Bertocchi, medico missionario in Centrafrica che «ha dedicato la sua vita alle popolazioni più povere dell’Africa realizzando diverse opere, tra cui un ospedale».

A seguire, il conferimento dei Premi colombiani: quello internazionale delle Comunicazioni, quest’anno dedicato al trasporto aereo, va a Phase Motion Control, azienda leader nelle motorizzazioni di aeromobili elettrici.

La Medaglia colombiana viene conferita a Tiziana Lazzari, «medico chirurgo e ricercatrice, che presta anche consulenza gratuita alle pazienti oncologiche, in collaborazione con la Lega Italiana Tumori. Prima donna alla guida del Rotary Distretto 2032, è vice presidente della Fondazione Palazzo Ducale», mentre il Premio internazionale dello sport è per Carlotta Gilli, atleta della nazionale paralimpica italiana di nuoto, «pluripremiata a Tokio con due Ori, due Argenti e un Bronzo, detentrice di 11 record del mondo e 3 record europei e tutti i record italiani, sia in vasca lunga che corta su tutte le distanze».

Il sindaco Marco Bucci procede poi alla tradizionale cerimonia dell’offerta dell’olio, quest’anno proveniente dal Comune di Casella, destinato alla lampada votiva che arde presso le ceneri di Cristoforo Colombo nel Faro di Santo Domingo.

L’ammiraglio Giovanni Pettorino già comandante delle Capitanerie di Porto e Francesco Cozzi, già procuratore capo del Tribunale di Genova ricevono il Grifo, massimo tributo del Comune di Genova e destinato a personalità che abbiano reso famoso il nome della città nel mondo o a chi si sia distinto per il proprio contributo.

Prima del saluto finale ai Liguri nel mondo, da parte di Franco Bampi presidente di “A Compagna”, il sindaco Bucci nomina i nuovi ambasciatori di Genova nel mondo, ecco chi sono:

  • Guido Barbazza, capitano e ingegnere, vice presidente di Divisione, presidente e amministratore delegato in grandi società industriali nazionali ed internazionali. Ha scritto libri “di mare” spesso ambientati a Genova. Autore della rubrica “Il Genovese Volante” sul Secolo XIX, è andato alla ricerca delle tracce di Genova nel mondo. Isabella De Martini, medico ed ex europarlamentare è docente universitario sia negli Stati Uniti, sia in Italia. Risiede a New York e svolge l’attività di ufficiale medico di bordo per le migliori compagnie internazionali di navigazione;
  • Mario Del Grosso, clavicembalista e concertista internazionale ha affiancato alla sua carriera l’attività di costruttore di copie di preziosi strumenti antichi e restauratore. I suoi clavicembali, finemente decorati, sono diffusi e apprezzati in tutto il mondo;
  • Maurizio Fantoni Minnella, scrittore, saggista, critico cinematografico, fotografo e film maker. Ha ambientato due romanzi e girato due documentari a Genova. Ha presentato le sue opere sulla città di Genova in 15 ambasciate e istituti italiani di cultura nel mondo;
  • Giorgio Ghiglione, laureato in ingegneria elettronica e telecomunicazioni è stato 5 anni in Inghilterra quale managing director della Gec – Marconi Communications, un gruppo di 2.700 persone con filiali in UK, USA, Turchia e Singapore;
  • Alfonso Lavarello, dal 1975 al 1987 managing director e in seguito partner dell’Al Sabah & Co. Dal 1986 al 1999 amministratore delegato e presidente di primarie compagnie di navigazione e leader nel settore dei servizi marittimi, head office in Genova, Miami, Montecarlo e Medio Oriente. Dal 1998 managing director & partner del Governo cubano in Silares Terminales Caribe NV e Cubanco S.A. (L’Avana, Cuba);
  • Marco Marinucci, fondatore e CEO di Mind the Bridge, con uffici a San Francisco, Barcellona, Milano e Seul. Gestisce anche il fondo di investimento per startup Mind the Seed e, da luglio 2021, è presidente della SVIEC Foundation. In Silicon Valley dal 2001, ha partecipato alla fase iniziale di crescita di Google, dopo varie startup internazionali;
  • Aldo Olcese, dottore in economia e membro della Reale Accademia dell’Economia di Spagna. Vicepresidente della Reale Accademia Europea dei dottori e presidente dell’associazione nazionale della Società civile della Spagna. Autore di una decina di libri sulla responsabilità sociale e la governance delle imprese, è ritenuto uno dei leader del capitalismo umanista in Europa.;
  • Milena Romagnoli, laureata in Lettere è stata dirigente scolastico del liceo Gobetti di Genova, dove ha introdotto lo studio della musica e della danza. Genova è stata tra le prime cinque città italiane ad avere il liceo statale della danza. È stata consigliera supplente di parità di Regione Liguria, presidente della Consulta femminile di Genova, è membro della commissione regionale di diritto allo studio universitario;
  • Ferdinando Sanfelice di Monteforte, ammiraglio di squadra, rappresentante militare italiano alla NATO e alla EU dal 2005 al 2008. Ha insegnato “Studi Strategici” dal 2009 al 2021. Presiede il “think tank” Mediterranean Insecurity. Ha scritto diversi saggi e libri tra i quali “Strategy and peace”, “Le strategie declaratorie della NATO e dell’UE”, “Guerra e Mare” e, insieme alla moglie “Due secoli di stabilizzazione” e “Il mondo dopo il COVID-19”.
  • Adolfo Valsecchi, pioniere dell’industria alimentare “Conserve del Mare”, nel ’72 è direttore generale e poi anche amministratore delegato di Tonno Palmera, che nel ‘95 diventa co-leader del mercato italiano insieme a RioMare. Nel ’96 crea MWBrands, che in pochi anni diventa leader in Europa con quattro stabilimenti “Sul Luogo di Pesca”, in Seychelles-Ghana-Portogallo-Bretagna. CEO di ThaiUnion sino al 2014. Torna a Genova e rileva il controllo di AsdoMar, un marchio premium prodotto a Olbia.

c.s.

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