Tra le richieste, riaperture senza stop and go, una legge per i lavoratori della cultura, pianificazione dei ristori, fondo cultura per le città.

Audizione in commissione Cultura del Senato, ieri mattina, per gli assessori alla Cultura di Genova, Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia che da un anno, insieme agli assessori di Palermo e di Ancona, hanno costituito un comitato informale per affrontare in maniera coordinata le moltissime emergenze. Durante la riunione, presieduta da Riccardo Nencini, sono state audite anche le città di Trieste e Catania.

Gli assessori hanno manifestato la propria soddisfazione per l’estensione della apertura dei musei anche nei giorni festivi e per l’attenzione prioritaria finalmente posta sulla necessità di riaprire i luoghi di spettacolo, ma hanno chiesto la garanzia di una strategia a lungo termine con un protocollo unico in tutta Italia, a meno di situazioni sanitarie particolarmente gravi, così da evitare gli stop and go dei mesi scorsi.

«È poi urgente – ha commentato l’assessore alle Politiche culturali del Comune di Genova, Barbara Grosso – una legge ad hoc per i lavoratori del comparto: addetti molto variegati, molto spesso sottopagati, invisibili e poco tutelati, che da un anno vivono nell’incertezza più profonda. A questa si devono aggiungere garanzie sui ristori e un fondo cultura per le città capoluogo oltre agli altri fondi per le città previsti dal Governo: le grandi città italiane hanno sofferto infatti la chiusura delle attività culturali e di spettacolo nonché il crollo del turismo e hanno ora un assoluto bisogno di trasferimenti specifici per la rinascita post pandemica».

Infine gli assessori hanno ribadito la loro disponibilità alla costituzione di un tavolo permanente di confronto tra ministero, commissioni competenti ed enti locali così da garantire un dialogo costante con le città, vere antenne degli ecosistemi culturali complessi e fragili e portavoce delle istanze del territorio.

c.s.