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Donato dall’associazione Generazione Abile, è stato decorato dai bambini della scuola elementare Giano Grillo.

Genova. L’atmosfera natalizia diventa ancora più magica attraverso gli occhi delle bambine e dei bambini ed esalta il suo valore quando trasmette universali messaggi di rispetto e comunità.

Dopo l’esordio dell’anno scorso in piazza Santa Fede, quest’anno è il cortile di Palazzo Tursi ad ospitare l’albero di Natale di urban art e design partecipato, ideato e donato al Comune di Genova dall’associazione culturale Generazione Abile fondata dall’architetto Paola Gambale. L’opera, posta su una struttura di legno, è patrocinata dall’Ordine degli Architetti di Genova ed è stata realizzata con 360 chili di acciaio inox e griglie forate avvalendosi dell’assistenza e del supporto dell’Istituto Italiano della Saldatura. Ad occuparsi delle decorazioni e dell’addobbo sono stati i bambini della scuola elementare Giano Grillo utilizzando 120 palline realizzate con materiale di scarto e lavorate a mano con l’aiuto dei loro insegnanti.

Alla presentazione di ieri pomeriggio erano presenti l’assessore al commercio, artigianato, grandi eventi e centro storico Paola Bordilli e l’ideatrice Paola Gambale. Il progetto è sostenuto dalla Direzione Sviluppo del Commercio del Comune di Genova nell’ambito della promozione di azioni di arricchimento e di innovazione per il territorio.

«Non abbiamo voluto rinunciare alla tradizione, consolidata ormai da tre anni, di ospitare un albero di Natale nell’atrio storico di Palazzo Tursi – dichiara l’assessore Paola Bordilli . Gli anni scorsi, abbiamo rinnovato la tradizione genovese con il Cimello, l’addobbo dell’albero di Natale d’alloro con decorazioni locali, e quest’anno abbiamo scelto un’opera che ha trovato menzione su riviste nazionali per il suo valore. Come gli anni scorsi, seppur in modo contingentato, abbiamo voluto con forza, avere il coinvolgimento dei bambini, quest’anno della scuola elementare Giano Grillo. I bambini sono forse i più colpiti e segnati dalle limitazioni dell’attuale pandemia e spesso non hanno ottenuto quelle risposte che meritano in fatto di socialità e diritto al divertimento e alla condivisione di momenti educativi con i propri coetanei. Il Comune di Genova è attento ai bisogni di tutti i genovesi, anche di quelli più piccoli: a loro è dedicato l’albero di Palazzo Tursi in segno di speranza e fiducia nel futuro».

Ogni cosa di questo albero natalizio è permeata di simboli e significati. Lo è stata anche l’installazione ad incastri di ieri, curata da quattro madri che, al termine del loro lavoro hanno ricevuto in dono un fiore dai loro figli. Si è trattato di una vera e propria performance artistica volta a riflettere sul tema della violenza contro le donne che concorrerà al Premio Arte Laguna, prestigioso concorso internazionale di Venezia. L’iniziativa ha anche lo scopo di sensibilizzare i piccoli alla cura e alla manutenzione del bene pubblico per una nuova cultura nella fruizione dello spazio urbano.

«Generazione Abile nasce dal mio personale sguardo sulla società contemporanea – spiega Paola Gambale. Può oggi l’arte definirsi fenomeno sociale, gesto collettivo? Oppure, accademicamente parlando, è ancora da definirsi unicamente espressione personale? La pandemia ha dato risposta definitiva agli ultimi, sempre più radi, dubbi. Quel “io ci sono e su di me puoi contare”, ovvero il monito delle associate che contro ogni difficoltà hanno deciso di esserci ad ogni costo anche in questa occasione, ha siglato definitivamente per me da presidente, l’inizio di un nuovo entusiasmante percorso. Se in futuro si presenteranno le occasioni, Generazione Abile, unitamente a tutti coloro che vorranno intervenire, metterà in campo per la città arte e design urbano per divulgare il tema del bello, della funzionalità, del riciclo e dell’artigianato. Il gesto artistico, nell’apprezzamento e nel rispetto della “cosa pubblica”, diventeranno oggetto di studio collettivo ed esperimento sociale, nuove forme di volontariato all’insegna di quel “si può fare” che sembra oggi sempre meno nelle nostre corde».

Fra gli addobbi che abbelliscono l’albero spicca una pallina natalizia del Mercantino di San Nicola che la presidentessa Marta Cereseto ha apposto come gesto simbolico per ricordare, e rinnovare, l’impegno della sua associazione nonostante le attuali disposizioni anti Covid-19. È possibile seguire tutte le loro iniziative attraverso la pagina Facebook.

c.s.

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