Weekend di controlli sul territorio per i Carabinieri della Compagnia di Alassio. Arresti e denunce

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Durante il trascorso Week End, nell’ambito di un servizio ad “alto impatto”, volto a specifica attività di contrasto di reati predatori, durante la stagione estiva, reso esecutivo dai comandi dipendenti della Compagnia di Alassio coadiuvati attivamente dal personale del Nucleo Cinofili e dal 15° N.E.C. (Nucleo Elicotteri Carabinieri) di Villanova di Albenga, procedevano:

  • a trarre in arresto B.P., di anni 52, italiano, censurato, residente in Andora, in esecuzione ad un provvedimento di carcerazione emesso – nel mese di luglio del c.a. - dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Genova. L’uomo, già in regime di detenzione domiciliare (provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona - Ufficio Esecuzione Penali - ) a seguito di condanna di anni 1 e mesi 1 di reclusione (violazione dei reati di resistenza e violenza a pubblico Ufficiale) si rendeva responsabile di una serie di violazioni alla su indicata misura degli arresti domiciliari accertate, reiteratamente, dai Carabinieri della Stazione di Andora che, come sopra anticipato, segnalava all’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Genova le violazioni sopra accennate, richiedendo l’inasprimento della misura tramutata - in seguito - nel sopra richiamato ordine di carcerazione. La persona, a cura dei Carabinieri della Stazione di Andora, è stata associata alla Casa Circondariale di Imperia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria titolare del provvedimento;
  • a trarre in arresto L.A.B., di anni 30, celibe, censurato, romeno, residente in Germania, in Italia senza fissa dimora a seguito dell’ordine di carcerazione emesso - nel gennaio dell’anno 2018 - dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Genova, perché condannato alla pena detentiva di mesi 1 di reclusione in relazione alla violazione del reato di invasione di terreni e edifici (commesso in Genova nell’anno 2010). L’uomo è stato associato, a cura dei Carabinieri della Stazione di Andora, presso la Casa Circondariale di Imperia a disposizione della A.G. titolare del provvedimento;
  • a trarre in arresto – in flagranza di reato - per la violazione del reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti H.N. di anni 26, celibe, censurato, albanese, residente nella provincia di Savona. Gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alassio, dopo aver notato i suoi movimenti “sospetti” nelle adiacenze di un noto locale notturno della movida del ponente alassino, a seguito di perquisizione personale, lo trovavo in possesso di gr. 7 circa di sostanza stupefacente, verosimilmente “cocaina”, predisposte in “dosi” già confezionate e pronte per essere “spacciate”. Il giovane, nella mattinata odierna, è stato tradotto dinanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Savona per essere giudicato nell’ambito del c.d. “rito direttissima”. Nello stesso contesto operativo, nei luoghi della movida alassina, gli stessi militari del N.O.R. procedevano al controllo e alla segnalazione (in aderenza alle normative riguardanti gli stupefacenti) all’autorità amministrativa (Prefetto della Provincia…) di nr. 11 giovani, tutti maggiorenni, studenti, provenienti: parte dall’area torinese e parte da quella milanese, nonché un giovane abitante ad Albenga, recuperando allo stesso tempo, complessivamente, gr. 35 circa di sostanza stupefacente: marijuana e hashish. Analogamente, i Carabinieri del Comando della Stazione di Laigueglia, segnalavano un diciassettenne, studente, incensurato, abitante nella provincia di Parma, trovato in possesso, durante un controllo di “polizia preventiva” , in Laigueglia, di grammi 2 circa di sostanza stupefacente, verosimilmente hashish.

Sono stati deferiti, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Genova, due giovani abitanti nel finalese, incensurati, (U.A. G.R.), perché ritenuti responsabili - in concorso - di furto all’interno di un’autovettura, in sosta nella piazza Paccini di Alassio. I due, approfittando della momentanea assenza della titolare del mezzo, nel frattempo lasciato aperto e incustodito, asportavano oggetti di tenue valore contenuti all’interno dell’abitacolo. A individuarli e segnalarli all’ autorità giudiziaria i militari dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Alassio. Gli stessi militari hanno proceduto a segnalare , in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona (unitamente al personale della Stazione Carabinieri di Laigueglia) un cittadino marocchino, E.R.Y. di anni 22, incensurato, residente a Loano, perché ritenuto responsabile della violazione del reato di lesioni personali aggravate. Il giovane, per futili motivi, aggrediva e percuoteva con una sedia , attingendolo in varie parti del corpo, un cittadino, incensurato, di anni 30, abitante nel levante savonese, il quale ricorreva alle cure mediche presso il P.S. dell’Ospedale di Pietra Ligure (guaribile in gg. 10 s.c.). I fatti si sono verificati nel centro cittadino del Comune di Laigueglia. Sempre il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Alassio interveniva in Andora dove, privati cittadini, nelle vie del centro, segnalavano la presenza di un giovane “girovagare”, in slip, in evidente stato di alterazione dovuta all’uso smodato di bevande alcoliche, disturbare passanti e commercianti. I militari operanti rintracciavano il giovane, Q.M., marocchino, residente a Torino, di anni 22,incensurato, in attesa di occupazione. Questi si opponeva, con veemenza, al controllo dei carabinieri minacciandoli e offendendoli. Dopo essere stato condotto negli uffici del comando, l’uomo veniva denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e parimenti comminata - a suo carico - una contravvenzione amministrativa per “ubriachezza molesta”.

Infine i militari del Comando della Stazione Carabinieri di Alassio procedevano al deferimento, a piede libero, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona: di un uomo di anni 42, incensurato (P.S.) originario della provincia di Cosenza (abitante a Torino), per la violazione del reato di false dichiarazioni sulla propria identità fornite, mendacemente, nel corso di un controllo di polizia e di un uomo di 61 anni (C.S.), originario della provincia di Potenza, abitante a Torino, in attesa di occupazione, incensurato, ritenuto responsabile della violazione dei reati di interruzione di un pubblico servizio e di rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale. Egli veniva trovato a bordo di un treno regionale di Rete Ferroviaria Italiana e usufruire di viaggio di andata - tratta SAVONA-VENTIMIGLIA - senza aver pagato il biglietto. All’operatore, addetto alle operazioni di controlleria, mostrava la sua riluttanza a farsi identificare in maniera celere provocando, al convoglio, un ritardo di ripartenza dalla stazione di Alassio, di 30’. L’arrivo dei militari della Stazione Carabinieri di Alassio, consentiva la ripartenza del treno e la completa e definitiva identificazione dell’uomo. La verve operativa dei Carabinieri della Stazione di Alassio produceva ulteriori risultati positivi nella lotta al crimine. Grazie all’intuito di due militari addetti alla “ricezione delle denunce” (un Maresciallo e un Carabiniere donna) veniva assicurare, alla giustizia, un cittadino di origini egiziane (T.E.M.H.) di anni 41, residente a Milano, celibe, censurato. L’uomo presentatosi negli ufficio del Comando Stazione CC. di Alassio, in maniera confusa e improbabile, dichiarava di aver smarrito i propri documenti di riconoscimento (passaporto e permesso di soggiorno) affermando di voler sporgere denunzia. L’atteggiamento evidenziato dal soggetto in questione instillava, nella mente dei militari operanti giustificati sospetti, al punto che, in maniera riservata, i carabinieri procedevano a consultare gli archivi informatici della banca dati delle forze di polizia dove riscontravano che a carico dell’uomo risultava, pendente, a far epoca dal febbraio del corrente anno, un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Milano - Ufficio Esecuzioni Penali con annessa condanna alla pena di mesi sette e giorni sedici di reclusione , perché ritenuto responsabile, in concorso, della violazione di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, attività espletata in Milano, nell’anno 2017. T.E.M.H veniva dichiarato in arresto e trasferito, a disposizione dell’autorità giudiziaria titolare del provvedimento, presso la Casa Circondariale di Imperia.

c.s.

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