Stroncato giro di prostituzione dai Carabinieri di Alassio

Tra i clienti anche manager facoltosi.

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Nella mattinata odierna, il personale del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Alassio, procedeva all’esecuzione dell’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Savona (D.ssa CECCARDI) nei riguardi di un uomo di anni 47, disoccupato, di origini genovesi, abitante in Andora, perché ritenuto responsabile dei reati di “favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione”.

Le indagini, coordinate dal P.M. Elisa Milocco, hanno preso spunto da una serie di informazioni raccolte dagli investigatori, in merito ad un’attività di meretricio, inizialmente avviata nel Comune di Cervo (IM) e poi, in un secondo momento, continuata in quello di Andora.

Già dai primi accertamenti è emerso che due persone, un travestito di origini cubane e un transgender di origini brasiliane, sotto la “gestione” della persona tratta in arresto, si prostituivano (talvolta insieme), a pagamento, incontrando clienti di tutte le estrazioni sociali – talvolta anche persone “benestanti” o “insospettabili” - provenienti da diverse città liguri e dal vicino Piemonte.

Le attività investigative effettuate dai Carabinieri permettevano, inoltre, di individuare i siti ove veniva esercitata l’attività, i ruoli nella vicenda, dello “sfruttatore” e degli “sfruttati” e infine, i diversi tariffari per le prestazioni sessuali, che variavano in base alle preferenze e alle richieste da parte dei clienti.

Nel corso dell’esecuzione dell’ordinanza sono state eseguite perquisizioni nei locali interessati all’attività di meretricio, all’interno dei quali sono stati rinvenuti documenti utili alle indagini.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Alassio stanno svolgendo ulteriori investigazioni, volte a stabilire eventuali altre responsabilità a carico di altre persone.

c.s.

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