Mediagold.it

Notizie, turismo, attualità e curiosità della Liguria e non solo

Carabinieri forestali sequestrano area tra Varazze e Cogoleto

Tempo di lettura: 1 minuto

I Carabinieri Forestali delle Stazioni di Varazze (SV) e Cosseria (SV) hanno posto sotto sequestro preventivo un’area di circa 6.000 metri quadrati, in Località Piani di San Giacomo, area periferica situata al confine tra i Comuni di Varazze (SV) e Cogoleto (GE), dove erano in atto lavori di costruzione di un percorso stradale abusivo.

La zona dei Piani di San Giacomo è sottoposta ad un particolare regime di tutela. Si tratta infatti di territorio boschivo – dunque tutelato per legge- e di “area di notevole interesse pubblico” -così dichiarata con D.M. del 1976 – ; lungo il fondo valle scorre inoltre il Torrente Arrestra, iscritto nel Registro delle Acque Pubbliche e sottoposto a vincolo idrogeologico. All’interno dell’area di interesse è presente anche una cava ormai da decenni in disuso, sulla cui riqualificazione si è a lungo discusso negli anni passati.

Il terreno è risultato essere di proprietà di una Società che commercia macchine ed attrezzature per il lavoro in cava; il suo Amministratore Unico, M.G., di 40 anni, stava eseguendo in prima persona i lavori in assenza di titoli abilitativi.

Le opere avevano già interessato l’alveo del torrente peraltro esondato nell’ottobre del 2010 e la collina sovrastante; il tempestivo intervento dei militari dell’Arma ha impedito la continuazione dei lavori, evitando un ulteriore deturpamento dell’area protetta.

La strada finora realizzata ha una lunghezza di circa 350 metri ed una larghezza media di 3 metri, che nel punto più ampio diventano 6; sono inoltre stati effettuati lavori di riprofilazione orizzontale di due piazzali preesistenti siti nei pressi della cava in disuso ed un tratto all’interno dell’alveo del torrente.

Il trasgressore dovrà ora rispondere dei reati di cui agli artt. 44 del D.P.R. 380 del 2001 – Testo Unico dell’Edilizia e Urbanistica- e 181 c. 1 del D. Lgs. 42 del 2004, di quello di deturpamento di bellezze naturali, sancito dall’art. 734 del codice penale ed infine di violazione della normativa di cui al R.D. n.523 del 1904 testo unico della normativa sulle opere idrauliche.

c.s.

image_pdfScarica il PDFimage_printStampa
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: