Albenga: controlli serali e notturni sul territorio. Arresti, denunce e patenti ritirate dai Carabinieri

Controlli estesi su tutta la riviera di competenza fino a Finale Ligure. Bilancio: 6 pattuglie, 3 arrestati, 11 denunciati, 8 patenti ritirate, 6 perquisizioni, 2 unità cinofile specializzate in azione. Catturato un ricercato internazionale.

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Albenga (SV). Ieri sera e per tutta la notte è stato effettuato un imponente servizio di controllo del territorio nel quadro servizi pianificati “ad alto impatto” volti a contrastare il crimine diffuso, il degrado urbano, lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti, e finalizzato inoltre alla prevenzione delle “stragi del sabato sera”, per garantire un divertimento sano ed ordinato nel rispetto delle regole. Determinante, ancora una volta, il contributo delle segnalazioni pervenute dai cittadini.

18 militari, 9 pattuglie, l’elicottero “Fiamma”, e ben 3 unità cinofile, hanno formato dispositivi di controllo nella Città di Albenga ma anche quella di Loano e Finale Ligure, presidiandone i principali assi viari, giardini pubblici, curando in particolar modo, in orario notturno, la zona delle discoteche e della movida ingauna.

I controlli, effettuati anche con personale in borghese, hanno consentito di arrestare:

  • un cittadino albanese 36enne, pregiudicato, colpito da un mandato d’arresto internazionale ai fini dell’estradizione emesso dall’Autorità Giudiziaria Albanese per furti commessi in quello Stato. L’arrestato finito nella maglia dei controlli, è stato accompagnato e rinchiuso a cura dei militari della Stazione Carabinieri di Albenga, nel carcere di Imperia da dove poi sarà estradato nel suo Paese d’origine.

  • un 30enne rumeno che su ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Savona, un cittadino deve scontare un mese di reclusione per furti commessi a Savona nel 2018.

  • un tunisino 40enne incensurato, regolarmente residente ad Albenga, poiché, in eccessivo stato di ebbrezza alcolica, ha sferrato un pugno al volto ad un carabiniere in servizio. L’uomo dopo una notte in camera di sicurezza presso la caserma dei Carabinieri di Albenga è stato presentato in rito direttissimo al Tribunale di Savona, dove è stato condannato a due mesi di reclusione, pena sospesa.

Il servizio di controllo ha inoltre permesso di:

  • denunciare all’Autorità Giudiziaria 9 persone (di cui 3 stranieri) principalmente per reati in materia di armi, droga e patrimonio.

  • denunciare altre 4 persone per reati inerenti la sicurezza stradale;

  • sottoporre ad identificazione e controllo: 132 persone con il supporto del cane antidroga, quello per la ricerca di armi ed infine il cane per l’inseguimento e cattura;

  • effettuare 6 perquisizioni (personali, veicolari e locali);

  • ritirare immediatamente 8 patenti di guida per guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto gli effetti di sostanze stupefacenti;

  • controllare 12 aree ritenute “a rischio” tra cui giardini e parchi pubblici, strutture abbandonate e luoghi di abituale aggregazione di soggetti dediti al bivacco e al malaffare;

  • sanzionare amministrativamente 15 persone per violazioni al codice della strada;

  • sottoporre oltre 250 utenti della strada alla prova preliminare del precursore e/o dell’etilometro con svariati veicoli sottoposti a verifica o ispezionati dalle unità cinofile specializzate.

Durante i posti di controllo predisposti dai Carabinieri sono stati inoltre sottoposti alla prova dell’etilometro tutti i conducente dei veicolo proveniente dalle vicine discoteche, registrando ancora una volta un dato complessivamente confortante: su 189 persone che si sono poste alla guida di veicoli “solo” 8 sono risultati positivi all’alcol test.

“Sorvegliate speciali” sono state poi, all’imbrunire, tutte le zone segnalate dalla cittadinanza nell’ambito dei consueti contatti con il Comandante di Stazione: viale Pontelungo, Via Cascione, Viale Dalmazia, Viale 8 Marzo, Lungocenta Dante Alighieri, Lungocenta Trento, via del Roggetto, Piazza Berlinguer ed infine via Isonzo nei giardini circostanti il vicino supermercato.

Importanti sono stati anche i controlli operati da personale in borghese nel centro storico, così come nei giardini pubblici e ancora una volta ispezionando ogni autobus delle linee Tpl in transito dove le tre unità cinofile hanno monitorato i giovani passeggeri (provenienti dalle discoteche) ed il relativo bagaglio al fine di dissuadere il trasporto di droga o armi.

Nell’ambito dell’intero servizio, altri cittadini italiani e stranieri sono stati denunciati a vario titolo per violazioni inerenti le prescrizioni in materia di misure cautelari personali, di misure restrittive della libertà personale di misure di prevenzione emesse dall’Autorità di Pubblica Sicurezza.

I controlli “a tappeto” hanno interessato anche i restanti comuni rivieraschi sotto la competenza della Compagnia Carabinieri ingauna, soprattutto Loano (SV), Pietra Ligure (SV) e Finale Ligure (SV) dove militari di quei Comandi hanno arrestato o denunciato complessivamente 4 persone (di cui 2 stranieri). In particolare, i Carabinieri della Stazione di Pietra Ligure, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un cittadino marocchino 36enne ed una cittadina albanese 25enne, ambedue pregiudicati, per essere stati trovati all’interno di uno stabile abbandonato in via Pinee a Pietra Ligure (SV) in possesso di alcune dosi di eroina e quasi 600 euro di provenienza ritenuta illecita;

I Carabinieri della Stazione di Finale Ligure (SV) hanno arrestato, in esecuzione ad ordine di cattura emesso dal Tribunale di Savona, un rumeno pregiudicato per reati contro il patrimonio commessi a Savona l’anno scorso. I militari hanno anche denunciato a piede libero la sua compagna connazionale, per il furto di alcuni generi alimentari asportati dal supermercato Coop in via Aurelia a Finale Ligure (SV).

Sempre i Carabinieri finalesi hanno denunciato una piemontese di Ciriè, pregiudicata, che, notata aggirarsi con fare sospetto presso una spiaggia pubblica di Loano (SV) è stata sottoposta a perquisizione del proprio bagaglio ove sono “saltati fuori” diversi arnesi atti allo scasso di cui non forniva plausibili giustificazioni.

c.s.

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