La voce dei sindaci del comprensorio per i lavoratori della Piaggio

Tutti coesi i sindaci fanno sentire la loro voce e approvano un documento congiunto

È stato approvato all'unanimità il documento condiviso da 37 sindaci del territorio e volto a chiedere un impegno concreto del Governo sul rispetto degli accordi presi con l'azienda nel 2014 in sede di trasferimento dello stabilimento da Finale Ligure a Villanova d'Albenga.

La voce dei sindaci del comprensorio per i lavoratori della Piaggio: video #1 To see this video you need Javascript to be enabled. Click the image to open the video's page.

Erano presenti in particolare i sindaci dei comuni di Alassio, Albenga, Andora, Arnasco, Balestrino, Boissano, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Calice Ligure, Casanova Lerrone, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Ceriale, Cisano sul Neva, Erli, Finale Ligure, Garlenda, Giustenice, Laigueglia, Magliolo, Loano, Nasino, Noli, Onzo, Orco Feglino, Ortovero, Pietra Ligure, Rialto, Spotorno, Stellanello, Testico, Toirano, Tovo San Giacomo, Vendone, Vezzi Portio, Villanova d'Albenga e Zuccarello tutti uniti per salvaguardare il fituro di un'azienda importante non solo per Villanova ma per l'intero territorio ed il futuro delle generazioni che verranno.

La volontà quella che le amministrazioni locali unite si rivolgano al Governo affinché vengano salvaguardati gli accordi del 2014 con cui il Governo aveva dato il via libera al trasferimento della Piaggio da Finale a Villanova, a patto che da quel momento in poi non si ricorresse più agli ammortizzatori sociali e che venisse mantenuto lo stabilimento di Genova Sestri nonostante la riduzione a service.
Accordi disattesi dalla ditta che, invece ha, nei giorni scorsi, stabilito una nuova cassa integrazione, secondo i rappresentanti sindacali ed i lavoratori non giustificata, infatti, pare che i carichi di lavoro vi siano e a seguito della quale era stato indetto uno sciopero.

L'appuntamento è adesso per il 23 al Mise quando i sindacat,i la Regione e il Comune di Villanova incontreranno il Governo e chiederanno l'impegno concreto dello stesso e scongiurare il pericolo che da Aprile possano non arrivare più gli stipendi agli oltre 200 lavoratori

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