Savona: liberi i fratelli Oddone

La decisione del giudice di sorveglianza che ha accolto le richieste dei legali

Erano stati accusati di omicidio colposo per la morte di un operaio che lavorava nella loro azienda. I fatti risalgono al 2009.

I fratelli Angelo, Emilio e Maria Nadia Oddone, finiti in carcere all’inizio del mese scorso dopo che la condanna a tre anni e due mesi per omicidio colposo nei loro confronti era diventata definitiva.

Il magistrato di sorveglianza ha accolto l’istanza di scarcerazione di Angelo ed Emilo che era stata presentata la scorsa settimana dai legali gli avvocati Alessandro Cibien e Giorgio Zunino. La richiesta era stata presentata sulla base di quanto previsto dal cosiddetto decreto «svuota carceri» che, anche per pene non superiori ai 4 anni, consente ai detenuti di beneficiare dell’affidamento in prova.

Una misura che è stata concessa in tempi rapidi dal magistrato di sorveglianza che ha tenuto conto del fatto che sia Angelo che Emilio Oddone, titolari dell’omonimo agriturismo di Bardineto, hanno un lavoro, hanno risarcito il danno alla parte civile, ma anche che si erano subito costituiti quando la loro condanna era diventata definitiva. Resta invece detenuta la sorella, Maria Nadia Oddone, per la quale è molto probabile che a breve i difensori presentino un’analoga istanza. Gli Oddone erano finiti a giudizio per la morte sul lavoro del loro dipendente Georghe Vladut Asavei, mentre era alla guida di un trattore insieme a un collega quando rimasero schiacciati dopo il ribaltamento del mezzo. I tre fratelli non chiamarono i soccorsi ma trasportarono direttamente i feriti in ospedale. Asavei morì durante il trasporto mentre l’altro dipendente si salvò.

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