Savona, ladri acrobati in via Piave

Savona

Un raid ben studiato, probabilmente preceduto da sopralluoghi quello dell’altra notte: nel mirino la pasticceria «Dolce Cabù» e il vicino negozio di antiquariato e collezionismo «Sotto la polvere», i cui retrobottega si affacciano appunto sul campetto di calcio dell’oratorio Don Bosco. Ed è appunto da lì che sono passati i ladri non senza fatica perché per accedere alla struttura salesiana hanno dovuto prima passare dal cortiletto della sagrestia della chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, scavalcandone la recinzione (nonostante il filo spinato) sul lato di valletta San Lorenzo e poi, servendosi di una scala, sono saliti sul muro di cinta dell’oratorio dal quale, infine, si sono calati nel campetto di calcio, lasciandosi scivolare lungo un palo dell’illuminazione.

Poi è scattata la seconda parte del piano. Il raid nelle due botteghe. Le spesse inferriate del negozio di antiquariato li hanno fatti desistere. Non invece quelle della pasticceria. Con un attrezzo adeguato hanno divaricato le inferriate, le hanno allargate quel tanto che bastava per ricavarne un pertugio, così piccolo che ci deve essere passata attraverso una persona molto magra o un bambino. Che una volta dentro ha rovistato dappertutto impadronendosi di un computer portatile e dei soldi del fondo cassa che ha passato al complice o ai complici rimasti di fuori. Poi la fuga, come ha accertato la polizia, questa volta più comoda, dal portone (su via Piave) dell’oratorio che si apre dall’interno con la pulsantiere elettrica.