Savona: casa squillo in via Nizza. Una donna cinese arrestata

Anche due italiani indagati. I clienti venivano trovati grazie ad annunci sul web. All'organizzazione rimaneva l'80% degli incassi.

Savona. Scoperta nell'ambito di un'operazione coordinata dal sostituto procuratore Venturi e con gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato, ieri nel pomeriggio in via Nizza è stata posta sotto sequestro una casa squillo ed arrestata una donna di nazionalità cinese con l'accusa di favoreggiamento alla prostituzione.

Oltre a Wang Hongi, la maitresse cinese di 45 anni residente in Piemonte ed irregolare sul territorio, sono stati indagati anche un italiano originario di Vercelli ed abitante a Milano, a cui risultava intestato l'affitto dell'alloggio di via Nizza, ed un pensionato 77enne sempre residente a Vercelli.

Secondo le ricostruzioni dei militari, a prostituirsi erano sempre ragazze di nazionalità cinese, con un età compresa tra i 20 e i 25 anni, che soggiornavano nell'alloggio per circa una ventina di giorni prima che nuove ragazze vennissero a dar loro il cambio.

Un sistema ben congeniato che, per mezzo di un "call center" pubblicizzato su internet ed alcuni quotidiani, permetteva a Wang Hongi di essere contattata dai potenziali clienti, poi indirizzati verso Savona o Vercelli a seconda della loro posizione geografica.

Nell'alloggio posto sotto sequestro, gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato 5000 euro in banconote con tagli da 20 e 50, equivalenti all'80% degli incassi derivanti dall'attività di prostituzione.

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