PRESA DI POSIZIONE DEI SINDACATI DOPO L'ENNESIMO INCIDENTE SULL'A10

Presa di posizione dei segretari generali di Fillea Cgil di Genova e Savona, Fabio Marante e Maurizio Buffa. «In merito alla tragedia avvenuta questa mattina sull’autostrada A10 in provincia di Savona - si legge in una nota - la Cgil esprime il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime e la propria solidarietà ai feriti. In attesa di conoscere la dinamica dell’incidente, la Fillea Cgil ricorda come nell’ambito autostradale vi sia la necessità di contrastare l’ulteriore liberalizzazione prevista nel nuovo codice degli appalti, nonché il ricorso al dumping mediante applicazione di contratti non regolari sia tra il personale viaggiante che tra i lavoratori addetti alle manutenzioni autostradali. Al di là delle polemiche è innegabile che solo con il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro si possono limitare i rischi connessi a lavorazioni che ad oggi sono ancora tra le più pericolose. Per questo motivi la Fillea Cgil rilancia con forza la necessità di un impegno concreto di tutti i soggetti interessati a partire da Società Autostrade e nei prossimi giorni saranno intraprese iniziative di protesta».

Dichiarazione di Roberto Traverso segretario provinciale Siap Genova:

Da sempre denunciamo che l'autostrada A10 è pericolosa per i poliziotti della Polizia Stradale e per gli utenti.

Un tratto autostradale a grandissimo flusso veicolare e di mezzi pesanti senza una corsia d'emergenza e con un numero elevatissimo di gallerie anche all'interno dei centri cittadini.

Sono anni che denunciamo le difficoltĂ  operative che con le quali quotidianamente hanno che fare operatori della polizia stradale e gli ausiliari del traffico ed oggi sono morti degli operai che lavoravano in un cantiere.

Mentre evidentemente occorrono interventi strutturali importanti, il personale della Polstrada delle Sezioni e Sottosezioni Polstrada genovesi e liguri, devono sottostare ad una convenzione ministeriale stipulata con autostrade S.p.A. che deve essere rispettata in rispetto della statistica.
La beffa sta nel fatto che per guadagnare qualche euro in più i poliziotti sono costretti ad assicurare un numero di pattuglie elevate su arterie autostradali pericolose senza un numero adeguato di personale, costringendo così le pattuglie a sovraccarichi di lavoro.

Ricordiamo, per l'ennesima volta che gli organici della Polizia di Stato e quindi anche quelli della Polizia Stradale, fanno riferimento alle piante organiche ancora di vigenti del lontanissimo anno 1989.

Chiediamo a chi di competenza piĂą sicurezza per la nostra categoria, per tutti gli operatori che lavorano in autostrada e per gli utenti che sul nostro territorio utilizzano tratti autostradali che sono trai piĂą pericolosi d'Italia.

C.S.

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