POLEMICHE A DIANO MARINA PER IL SERVIZIO DELLE “NAVETTE”

CON IL RADDOPPIO FERROVIARIO RESTANO I RITARDI

DIANO MARINA.

E’ un pianto greco che si può ascoltare tutti i giorni, soprattutto da parte dei pendolari. Basta recarsi alla nuova stazione ferroviaria di Diano per capire che non tutto fila per il verso giusto, soprattutto nella sincronizzazione tra le navette che partono ed arrivano in stazione e gli orari dei principali treni. Ci scrive un gruppo di pendolari, “capitanati” da Angela F.

: <La situazione è davvero pesante per chi ogni giorno deve recarsi al lavoro o a scuola. La stazione di Diano è lontana dal centro abitato e di conseguenza, chi non può usufruire di un’auto, come tanti studenti, è in balia delle navette, otto durante tutta la giornata. Peccato che queste, soprattutto alla sera, non siano sincronizzate con gli arrivi dei principali treni. A volte bisogna attendere anche mezz’ora che certo non è piacevole dopo una giornata di lavoro>.

Ma il disagio principale si registra alla domenica quando il servizio-navetta è completamente assente: <Come se-proseguono i pendolari-in un giorno festivo nessuno si recasse al lavoro. Così non è possibile andare avanti, chiediamo di essere ascoltati>. Diano a parte il raddoppio a ponente non sembra aver risolto in gran parte il problema dei ritardi dei treni regionali: i disagi si concentrano soprattutto tra Pietra Ligure e Finale dove, complice il binario unico, a volte, per incroci, si rimane fermi oltre dieci minuti. Con la conseguenza di arrivare in ritardo al lavoro, con recupero dei minuti perduti nella già scarsa pausa pranzo. Ma le Ferrovie sembrano non sentirci: a loro interessa che il biglietto sia consumato in giornata, altra trovata che qualche genio si è studiato in una notte insonne.