Loano: l'ex convento dei Padri Agostiniani sta per essere restituito ai suoi proprietari

Per gli attuali ospiti, Sua Eminenza il Vescovo Borghetti garantisce che nessuno verrà messo in mezzo ad una strada, attivandosi insieme al Sindaco di Loano per trovare una soluzione dignitosa in strutture alternative.

L'ex convento dei Padri Agostiniani di Loano, con la chiesa, il monastero e l'attiguo parco, abbandonato quando gli ultimi frati erano ormai ridotti a due ed avevano raggiunto un'età che non permetteva loro di svolgere alcuna attività, la cui gestione è costata al vicariato (3 parrocchie a Loano, 2 a Borghetto, Toirano, Balestrino, Verzi e Boissano) circa 65mila euro l'anno di canone, sta per essere restituito all'Ordine di Sant'Agostino.

Con il contratto scaduto a dicembre e tutt'ora in fase di trasloco, grazie alla proroga concessa dagli agostiniani, di tutti i beni che sino ad oggi hanno permesso agli occupanti (il sacerdote Don Renato Rosso, responsabile della gestione del complesso e passato alla ribalta della cronaca per le vicissitudini finanziarie inerenti la maxi truffa a Tenerife da lui denunciate e di cui è stato vittima, e più persone in gravi difficoltà finanziarie che qui hanno trovato riparo nel tentativo di ripartire e riprendere la loro vita e dignità) di vivere decorosamente, l'ex convento ha chiuso le porte alla città con il finire del mese di maggio, per tornare definitivamente sotto la gestione dell'Ordine Agostiniano di Genova già dal primo di giugno.

"Ho sempre cercato di aiutare tutti - si difende Don Renato Rosso - Come sono arrivati qui, possono andare a domandare in altre istituzioni. Sono in silenzio stampa. Non sono autorizzato a rilasciare ulteriori dichiarazioni, per le quali dovete rivolgervi all'economo della Curia."

"Dove è scritto che siamo obbligati ad aiutarli?", ribattono persone solidali a Don Renato.

Di fatto, questo complesso religioso eretto dai Doria nel 1588-1598, negli ultimi anni ha dato ospitalità ha molte famiglie disagiate, le quali, contribuendo attivamente alla vita comunitaria del convento per tutto ciò che riguarda la manutenzione, la pulizia e l'approvvigionamento dei beni primari che puntualmente venivano distribuiti ai poveri grazie alla CARITAS, hanno permesso al complesso stesso di continuare ad essere operativo ed ospitale per i bisognosi.

Chiudendo oggi questo complesso, verrà a mancare un punto di riferimento per le decine di ragazzi che ogni estate vi soggiornava, grazie all'iniziativa “Color Your Life” atta ad instradare i più giovani verso future arti lavorative e che ora dovrà probabilmente trovare una nuova sede.

Per gli attuali ospiti, Sua Eminenza il Vescovo Borghetti garantisce che nessuno verrà messo in mezzo ad una strada, attivandosi insieme al Sindaco di Loano per trovare una soluzione dignitosa in strutture alternative.