Loano: blitz dei Carabinieri, "futura mamma" nasconde armi e droga in casa

La donna ora si trova ristretta presso la Casa Circondariale di Genova Pontedecimo.

Loano. Un bilocale tenuto in ordine, pulito. È festoso, come può esserlo una casa che sta per ospitare un neonato. Era quasi tutto pronto in quell’alloggio per accogliere il bambino che nascerà tra un mese. Peccato, però, che per il momento era invece un covo per lo spaccio di stupefacenti.

È lì, in quell’alloggio in via Silvio Amico a Loano, a pochi passi dalla caserma dell’Arma, che i Carabinieri hanno sequestrato più di 700 grammi di cocaina, in parte ancora da tagliare, per un valore iniziale di 30 mila euro, destinati però a fruttare molto di più ai pusher, una volta divisi in dosi.

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Un vero e proprio laboratorio della droga, come hanno sottolineato questa mattina i carabinieri nel corso di una conferenza stampa al Comando provinciale dell’Arma a Savona, perché nell’appartamento sono stati trovati anche un bilancino, telefonini e soldi (circa 1400 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio).

Ma le sorprese non sono finite lì. Sotto al mobile della cucina, nascosta dietro il battiscopa, i militari hanno anche rinvenuto un’arma da fuoco, una pistola modificata e con il numero di matricola abrasa, con caricatore e munizioni calibro 7,65. La droga, invece, era stata nascosta in una piccola vasca (posta sopra all’armadio nel soggiorno) destinata per il bagnetto del neonato.

In manette è finita la futura mamma (il parto è previsto fra un mese), una romena di 19 anni, prostituta nella zona di Ceriale sulla via Aurelia (ma che da diverso tempo non si faceva più vedere al solito posto), che questa mattina è stata interrogata dal giudice delle indagini preliminari Francesco Meloni. Il GIP ha convalidato l’arresto e disposto, viste le condizioni della donna, controlli medici e gli arresti domiciliari.

L’indagine stando a quanto trapelato aveva preso le mosse da una segnalazione ai carabinieri di Loano da parte di persone insospettite per un andirivieni di gente nel palazzo dove la romena aveva preso alloggio da circa un mese. I militari così hanno incominciato a tenere d’occhio il palazzo e quando hanno visto che ad aggirarsi nella zona erano volti noti di piccoli spacciatori e consumatori di droga hanno deciso di procedere alla perquisizione.

Al Comando dell’Arma questa mattina hanno elogiato la segnalazione che ha dato il via all’indagine. «È la dimostrazione di quanto sia importante la collaborazione da parte delle persone. Non smetteremo mai di ripeterlo».