"GLI STADIO" vincono Sanremo 2016

Un palco quello di Sanremo che la Band emiliana ha amato ed odiato

"Un giorno mi dirai...abbiamo vinto il Festival di Sanremo", si potrebbe riassumere così, giocando con il titolo della canzone che hanno scelto di presentare sul palco del teatro Ariston la favola degli Stadio che hanno coronato una straordinaria carriera fatta di successi intramontabili e collaborazioni straordinarie (a partire da quella con il grande Lucio Dalla), con la vittoria della 66esima edizione del Festival della Canzone italiana.

La band emiliana si è aggiudicata anche il Premio della Sala Stampa Radio-tv-web Lucio Dalla - Sezione Campioni e quello per la Miglior Musica Giancarlo Bigazzi.
Nati nel 1977 agli autori di "canzoni alla radio", Sanremo non portò mai grande fortuna, nel 1984 Si presentano alla kermesse della città dei fiori con "allo stadio" giungendo ultimi ("Allo stadio" diventerà in seguito uno dei loro maggiori successi").
A distanza di 32 anni da quel momento, la consacrazione difronte ad un pubblico entusiasta e, se vogliamo, anche il ritorno della "palma" sanremese a chi Big della musica Italiana dimostra di esserlo davvero da tanto tempo. Un riconoscimento inatteso che, gli Stadio per voce del fondatore, Gaetano Curreri hanno scelto di dedicare principalmente a se stessi, dopo anni di sacrifici e una lunga carriera. Seconda classificata Francesca Michielin, una voce potente, una bella ragazza, una generazione oltre i sempreverdi bolognesi che hanno immaginato proprio lei come destinataria ideale delle parole della loro canzone, terza, la coppia Caccamo-Iurato, apprezzatissima da pubblico e critica sin dalla prima esibizione.
Un'edizione del Festival quella che si è appena conclusa che a tratti e parsa quasi un salto indietro nel tempo, e forse, la vittoria degli Stadio ha rappresentato anche la degna conclusione in questo senso. Cinque serate senza polemiche, errori, battibecchi, durante le quali la musica è tornata dopo diversi anni ad essere la vera protagonista, divertenti i momenti dedicati al cabaret senza mai scadere nella volgarità, elegante la valletta (perfetta nel ruolo e non oltre) Madalina Ghenea, imperdibili le performance di una vulcanica Virginia Raffaele, importante Gabriel Garko, sufficiente da solo (e senza troppo impegno) a catalizzare l'attenzione di buona parte del popolo femminile. Perfetto il padrone di casa, un Carlo Conti capace di tradurre in un segnale televisivo quella atmosfera un po' magica che solo la radio sa creare (e il conduttore toscano di radio se ne intende parecchio).
"Canzoni alla radio" dunque, quelle degli Stadio, quelle del Festival 2016 che da oggi impareremo a riconoscere ed apprezzare sempre un po' di più, ascoltandole ovunque nel corso delle prossime settimane e poi....un giorno mi dirai.

Luca Valentini

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