CONTROLLO DEL TERRITORIO. ALTRI ARRESTI AD ALBENGA

Albenga 09 marzo 2017

Nella giornata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Albenga, nel corso di mirati servizi perlustrativi volti a contrastare la microcriminalità diffusa hanno effettuato numerosi controlli già in essere da settimane, monitorando sia i vicoli del centro storico che alcuni punti nevralgici del comune ingauno.

  • Nel pomeriggio, è stato tratto in arresto, bloccandolo dopo un breve inseguimento all’interno del greto del fiume Centa, un cittadino marocchino quarantaseienne, incensurato. Poco prima, il nordafricano aveva tentato di eludere il controllo che i carabinieri del Nucleo Radiomobile stavano sistematicamente attuando in Lungo Centa Trento ad un gruppo di suoi connazionali. Prima ancora, che arrivasse il suo turno, nel controllo, ha spintonato i militari al fine di guadagnarsi la fuga, lanciandosi nel greto del fiume. I militari sospettando potesse occultare sulla persona della sostanza stupefacente, si sono lanciati all’inseguimento, acciuffandolo dopo poche decine di metri. Il nordafricano, è stato infine ammanettato e dichiarato in arresto per “resistenza a pubblico ufficiale”. Stamattina risponderà delle accuse mossegli dai militari innanzi al tribunale di Savona con rito direttissimo.

  • Nel corso di analogo servizio in borghese, effettuato in serata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Albenga, proprio nei vicoli del centro storico ingauno, è stato monitorato, pedinato ed infine ammanettato un altro cittadino marocchino ventisettenne, pregiudicato e irregolare sul territorio italiano. Il sospetto, noto agli investigatori del N.O.R., è stato individuato ed agganciato per documentare la sua condotta per poi arrestarlo sulla via Aurelia, a Loano, trovandolo in possesso di tre ovuli di cocaina. Il pusher della “polvere bianca”, è noto domiciliare senza fissa dimora tra Albenga e Borghetto S. Spirito. I Carabinieri del Nucleo Operativo, riescono inoltre attraverso una rapida analisi info-operativa ad individuare la sua abitazione e ad estendere quindi la perquisizione del domicilio temporaneamente stabilito nel comune di Borghetto S.S. Presso l’appartamento, in via Milano, i Carabinieri trovano il suo “laboratorio” dietro un mobile della cucina. E’ stata rinvenuta nell’abitazione anche la “lista dei clienti” manoscritta su alcuni pezzi di carta e che è tuttora al vaglio degli inquirenti.


C.S.