Ceriale, incredula sugli arresti dei due marocchini

Un messaggio sul telefonino di una ragazza di Andora e scattano due arresti e una denuncia

Ceriale

IncredulitĂ  e stupore questi i sentimenti con cui i cerialesi hanno accolto la notizia dell'arresto dei due cittatini di origine marocchina cho oltre alla spaccio di droga si indaga sulla probabile connivenza con il radicalismo islamico.

Il commento del Sindaco Ennio Fazio:

Ceriale, incredula sugli arresti dei due marocchini: video #1 To see this video you need Javascript to be enabled. Click the image to open the video's page.

Le indagini condotte dalla Polizia di Stato, nell'ambito dell'attività antiterrorismo, hanno così fatto scattare le manette ai polsi di due marocchini, di 27 e 44 anni, trasferitisi a Ceriale, da Castelbianco e Zuccarello, dove sono stati effettuati gli arresti, mentre un terzo sarebbe stato denunciato.

Il commento di Luigi Giordano consigliere di minoranza:

Ceriale, incredula sugli arresti dei due marocchini: video #3 To see this video you need Javascript to be enabled. Click the image to open the video's page.

Le perquisizioni svolte a casa dei fratelli Rafik e Abdelfattah Mezouri 30 e 27 anni, con l'ausilio dell’unità cinofila in un'immobile di Via S. Eugenio, 70 fino a qualche anno fa un residence per seconde case proprio di fronte al Parco Aquatico le Caravelle hanno permesso di rinvenire cocaina, bilancini e 5 mila euro in contanti, oltre ad una decina di documenti di identità italiani, non rubati, sui quali sono in corso approfondimenti. Da accertare anche i numerosi profili facebook creati dai tre malviventi, utilizzando numeri di cellulare di altre persone e siti internet in lingua araba, trovati tramite le intercettazioni telefoniche e telematiche della Postale di Imperia.

Roberto un inquilino dell'immobile oggetto delle perquisizioni:

Ceriale, incredula sugli arresti dei due marocchini: video #6 To see this video you need Javascript to be enabled. Click the image to open the video's page.

Intanto proseguono le analisi tecniche sui cellulari posti sotto sequestro, mentre si stanno effettuando verifiche incrociate per far luce sulla vita dei tre marocchini, dediti allo spaccio e forse, recentemente, avvicinatisi, se pur indirettamente, al terrorismo, nel ponente ligure.

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