AUTOVELOX: Azzerare tutto e ripartire

Prevista per il 28 Novembre la soluzione del caso

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Una partecipazione fiume di persone nel salone dei Fiori di Villanova d'Albenga per ribadire no all'autovelox e al pagamento delle multe comminate.

Tutto è iniziato a fine estate con l'installazione di due autovelox lungo il tratto stradale fra Lusignano e San Fedele e la prescrizione del limite di velocità a 50 km/h. Un provvedimento per la sicurezza, deciso dalla Provincia di Savona, adottato anche sulla SP 42 tra Cengio e San Giuseppe e che ha unito in uno stesso destino i tanti malcapitati automobilisti in transito, che giorno dopo giorno hanno cominciato a collezionare decine di multe.

Di qui la protesta dei cittadini, che si sono costituiti in comitati e gruppi, appoggiati anche dai rispettivi sindaci che, sfiorando le diecimila multe in un solo trimestre, hanno deciso di rivolgersi alla Prefettura per ottenere, in autotutela, l'annullamento delle sanzioni ingiuste, comminate da un presidio non visibile su un percorso che, lontano dal centro abitato, potrebbe rendersi sicuro anche a 70 km/h.

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Richieste unanimi, che hanno siglato l'intesa fra la piana d'Albenga e l'entroterra valbormidese, unite dalla raffica di sanzioni per centinaia di migliaia di euro che non possono essere giustificate dal bisogno di cassa dell'ente provinciale.

Azzerare tutto e ripartire, con un po' più di velocità, questa l'attesa di tutti nei confronti della prossima riunione in Prefettura, prevista per il 28 novembre, giorno della soluzione del caso. Un atto di buon senso, ma se così non fosse occorrerà promuovere azione di ricorso individuali, con l'ulteriore aggravio di spesa.

Grazia Noseda