Arnasco continuano le polemiche

Il Vescovo Borghetti COLPITO E FERITO per l'accaduto incontrerà don Chizzolino

C'è sconcerto ad Arnasco, in lutto per le cinque vittime del crollo della palazzina, provocato da una fuga di gas, nella notte di sabato scorso.

A celebrare il rito funebre, Don Chizzolino, parroco di Arnasco, Vendone ed Onzo dove, in estate, aveva detto essere pronto a bruciare la canonica, piuttosto che ospitarvi migranti, che sulle prime avrebbe rifiutato di accogliere il feretro di Aicha Bellamouden, di origine marocchina, deceduta assieme al marito Dino Andrei, nonostante la donna avesse intrapreso la via della conversione al cristianesimo.

L'intervento diretto del Vescovo coadiuvante di Albenga Monsignor Borghetti, cui hanno fatto appello parenti e amici, oltre a benedire tutte le salme, avrebbe imposto al parroco la cerimonia religiosa anche per Aicha, mai menzionata, né tantomeno benedetta da Don Chizzolino, che a dire dei tanti presenti, avrebbe più volte ripetuto il solo nome del marito Dino.

Un ricordo commosso e affettuoso è stato invece espresso dal sindaco Alfredino Gallizia, pronto a celebrare un rito laico di suffragio, qualora non fosse stato possibile porgere l'ultimo saluto ai coniugi in chiesa.

Ma la polemica per l'atteggiamento tenuto da Don Chizzolino resta comunque accesa, rendendo ancor più cupo questo momento di dolore, che ha fregiato Arnasco fino a intaccarne l'animo.

Don Angelo Chizzolino non rilascia alcuna dichiarazione, dovrà prima incontrare il vescovo coadiuvante in Albenga Monsignor Borghetti ,che ha già fatto sapere di non voler prendere alcun provvedimento disciplinare nei confronti del parroco di Arnasco.

“No ai pregiudizi” - è il monito di Monsignor Borghetti, che fa appello al buon senso. Ma il polverone mediatico, suscitato dalla mancata benedizione da parte di Don Angelo alla marocchina Aicha, musulmana in fase di conversione al cristianesimo, morta nel crollo assieme al marito Dino, non si attenua, nonostante sia stato lo stesso Borghetti a benedire la salma, prima delle esequie, unendosi ai familiari per il grave lutto, acuito dalle polemiche.

Grazia Noseda

(fonte: Grazia Noseda)

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