Ad Albenga la salute deve attendere...

Al pronto Soccorso tempi di permanenza, anche di 9 ore, con pizza “fast"

“Paziente”, un termine che la dice lunga e che, nella sua radice latina, ben esprime la “sopportazione” con cui ci si deve preparare ad affrontare l'attesa di molte, moltissime ore, prima di essere visitati.

Succede ad Albenga, nel nuovo nosocomio di Santa Maria della Misericordia, sempre affollatissimo da ambulanze e da persone bisognose di assistenza medica. Un andirivieni che in questi giorni di vacanza, si incrementa per le presenze turistiche e che, forse, anche per questo dovrebbe incentivare la ricerca di nuove risorse.

A lamentare gli ingiustificabili tempi di permanenza, che hanno raggiunto anche le 9 ore, con pizza “fast” in sala di attesa per gli accompagnatori, in cerca di una risposta al proprio malessere, sono alcuni dei “pazienti” che il 12 agosto, quindi tre giorni prima del ferragosto, si sono recati, anche per problemi cardiaci, all'ospedale ingauno.

Qui, presi sommariamente in carico, sarebbero stati trascurati per la scarsitĂ  di personale operativo, ridotto a due sole unitĂ  chiamate a sopperire alle diverse problematiche, anche specia nlistiche. Un caos nel quale chi accusa disturbi alla salute, non trova assolutamente un ambiente adeguato e chiari riferimenti, con significativi ricadute sui normali rapporti interpersonali, incrinati da malumore ed eccessivo stress.

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