Albenga, marocchino aggredisce e rapina un giovane alassino

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La vittima chiama subito il 112 e fornisce una descrizione precisa del malvivente. Una pattuglia del Nucleo Radiomobile è a poche centinaia di metri dal luogo del misfatto. Stringono le manette al rapinatore a tempo di record.

Applauso nel pomeriggio, per i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Albenga i quali sono immediatamente intervenuti in Albenga per una segnalata rapina in atto davanti la stazione ferroviaria.

Due minuti prima che stringessero le manette ai polsi di TONSI Karim, marocchino trentaduenne, pregiudicato, la centrale operativa del Comando Arma ingauno, girava a tutte le pattuglie in ascolto le informazioni utili al rintraccio del rapinatore, ottenute lucidamente dalla vittima. L’aggredito, uno studente alassino dell’alberghiero della città del Muretto, forte di un passato nella sezione giovanile dell’Albenga Calcio, dopo che il nordafricano gli tirasse un pugno sulla testa cogliendolo alle spalle, strappandogli la catenina d’oro che aveva al collo, non si è dato per vinto. Non solo ha chiamato prontamente il 112 ma ha descritto l’aggressore alla centrale, inseguendolo per non perderlo di vista. Raggiunto il parco gioghi “Bim Bum Bam”, che dista dalla stazione neanche duecento metri, il rapinatore salta dentro un cassonetto dell’immondizia per far perdere le sue tracce. Non si era accorto però che la pattuglia della radiomobile era ormai arrivata e che la vittima lo aveva visto saltare in mezzo all’immondizia. I militari lo hanno ripescato tra i rifiuti. E’ stato un sospiro di sollievo per il malcapitato studente, visto che la catena d’oro era un regalo di suo fratello, quindi anche con un rilevante valore affettivo.

L’evento, dalla commissione del reato all’intervento della pattuglia dell’Arma dei Carabinieri è durato poco più di 2 minuti. Un record reso possibile dall’aumento capillare del controllo del territorio intensificato recentemente dalla Compagnia Carabinieri di Albenga e dalla prontezza di riflessi della vittima che ha dato subito l’allarme.

La catenina è stata restituita al legittimo proprietario che ha ritrovato il sorriso. Il rapinatore, tossicodipendente da eroina, è ospite della Comunità Sant’Egidio di Genova. Rimarrà in custodia fino a Lunedì quando verrà processato per direttissima presso il Tribunale Savonese.