Albenga: l'ordinanza anti-ludopatia accende la diatriba

Proteste e lettere di licenziamento, le conseguenze dell'ordinanza “anti ludopatia”, emessa dal Sindaco Gangiano. che ha incontrato i titolari delle sale gioco di Albenga. Si tratterebbe, infatti, di una mera restrizione degli orari di fruizione delle slot machine, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 22, ma senza alcuna distinzione fra le sale gioco, i bar e i tabacchini presso i quali, nel tempo, hanno fatto il loro ingresso dilagante, a maggior danno per la categoria operante nel settore in forma principale ed esclusiva.

E' quanto sostengono i gestori delle principali sale gioco ingaune, già sottoposte a rigidi controlli di legge.

Una mancata “discriminazione” che metterebbe a rischio ci sarebbero numerosi posti di lavoro. Per questo i titolari delle sale gioco hanno chiesto la sospensione dell'ordinanza nei loro confronti o la deroga sui limiti di orario, richieste che se pur ascoltate, restano in attesa di una risposta.

Una problematica complessa, incentrata sulla lotta alla ludopatia, ma che, secondo il consigliere forzista Ciangherotti, dovrebbe essere regolamentata dal governo, in virtù di una uniformità generale, che non considererebbe lecito in alcune città rivierasche, ciò che non lo è per Albenga.