ALBENGA. ARRESTATI PER FURTI SERIALI 4 DEI "I SOLITI IGNOTI"

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Albenga. Conclusa l'operazione denominata “I soliti ignoti” con l'arresto di 4 cittadini italiani responsabili di numerosi furti seriali ai danni di attività commerciali e uffici amministrativi sul territorio ingauno.

La banda, nota alle Forze dell'Ordine già da tempo grazie all'ausilio delle telecamere di videosorveglianza è stata sgominata anche per una attenta e complessa attività di indagine da parte del Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Albenga.

Le indagini

L’indagine ha avuto inizio a seguito dell’ondata di furti avvenuti nella Città delle Torri ad inizio anno. Il cerchio ha iniziato a stringersi dopo l’arresto in flagranza di reato, il 26 aprile 2016, di EL SALMI Hamid, ricettatore nordafricano della banda.

L’attento monitoraggio e analisi di ogni telecamera pubblica o privata presente sul territorio, ha consentito di ricostruire i movimenti e le abitudini criminali dei 4 soggetti che una volta identificati sono stati oggetto di numerosi servizi di pedinamento per comprenderne abitudini e modus operandi.

Sebbene sia stato sicuramente decisivo il ritrovo di molta refurtiva ricettata da Salmi Hamid, determinanti sono stati anche i numerosi arresti, in flagranza di reato, eseguiti dai Carabinieri della Radiomobile ingauna per i colpi messi a segno ai danni dell’impianto autolavaggio di via San Calocero e al distributore di benzina ENI in viale Pontelungo.

Nella giornata di ieri 7 settembre, il blitz conclusivo che ha messo fine all’attività delinquenziale dell’intera banda. Ad essere tratti in arresto sono stati quattro italiani, tutti pregiudicati o con precedenti penali. Si tratta di Alessandro Fornarino albenganese 35 anni (già arrestato dai Carabinieri di Albenga su ordine di custodia cautelare, il 3 agosto scorso per violazione degli obblighi di permanere in casa in orario notturno), il fratello maggiore Massimo di 46 anni, Catania Jawad, cugino dei fratelli Fornarino, albenganese di origini marocchine di 23 anni ed Samuele Zannino, albenganese di 27 anni.

Alcuni componenti della gruppo (Catania Jawad e Fornarino Alessandro) avevano fatto parte nel recente passato della nota "banda dei ladri di biciclette" scoperta lo scorso 12 ottobre 2015 dai Carabinieri della locale Stazione quando rinvenirono in un box di via Isonzo numerose bici per un valore complessivo di 25.000 euro pronte per essere ricettate in Marocco con la complicità di alcuni nordafricani operanti nell’albenganese. Le biciclette poi vennero quasi tutte restituite ai legittimi proprietari.

L'indagine, coordinata dalla Procura savonese è partita proprio quest’inverno dopo un improvviso picco di furti. Refurtiva di scarso valore (fondi cassa, televisori e altri oggetti da poter facilmente ricettare) ma di estrema consistenza in termini di costi per l’entità dei danneggiamenti (a volte spaccate) subìti dai commercianti e soprattutto per la costanza degli eventi delittuosi (anche 3 a notte nel periodo gennaio-agosto).

Prima di essere raggiunti dalle ordinanze di custodia cautelare firmate dal GIP Fiorenza GIORGI, gli stessi erano già sottoposti a misure cautelari o misure di prevenzione (i fratelli Fornarino entrambi destinatari di “Avvisi Orali di Pubblica Sicurezza” mentre il Fornarino Alessandro si trovava inoltre agli arresti domiciliari dopo l’ultimo furto alla pompa di benzina ENI e ormai al suo terzo arresto consecutivo).

L’attività conclusa, ha permesso di raccogliere indizi di colpevolezza a carico del sodalizio criminoso in ordine ad oltre 20 furti, tra tentati o consumati.

I furti portati a segno

Ludoteca “Il Paese delle Meraviglie” di via Fiume, consumato l’8 gennaio scorso. In quella circostanza forzarono la porta d’ingresso e portarono via televisori e monitor poi ritrovati nell’abitazione del loro ricettatore Es Salmi Hamid quando, quest’ultimo, finì in manette per mano dei Carabinieri del Nucleo Operativo ingauno.

Studio Veterinario “Villani e Petrozzi” di Leca (Frazione di Albenga), consumato il 22 febbraio scorso. In quella circostanza forzarono la porta d’ingresso e portarono via televisori e monitor poi ritrovati nell’abitazione del loro ricettatore Es Salmi Hamid quando, quest’ultimo, finì in manette per mano dei Carabinieri del Nucleo Operativo ingauno.

Concessionario di autovetture “Auto Albenga S.r.l.” di via Torino. In quella circostanza portarono via un tablet dagli uffici amministrativi, poi riconosciuto tra la refurtiva sequestrata al noto ricettatore.

Supermercato “Conad”, consumato in via Monsignor Siboni, il 10 marzo scorso. In quella circostanza forzarono la porta d’ingresso e portarono via il fondo cassa.

Autolavaggio “Aquarama Gest” in regione Miranda, consumato, il 20 marzo. In quell’occasione forzarono la macchina distributrice di prodotti per la pulizia e tentarono di portar via il fondo cassa, ma furono intercettati da una pattuglia del Nucleo Radiomobile. Uno venne bloccato e arrestato (ZANNINO Samuele) l’altro fuggì ma fu riconosciuto dai militari e poi denunciato (FORNARINO Alessandro).

Giocattoleria-edicola “Il Secolo di Beethoven”, consumato il 6 aprile scorso in via D’Aste, rompendo il lucchetto della serranda e portando via il fondo cassa dell’esercizio.

Agenzia di collocamento all’insegna “Temporary” siti in via dei Mille, tentato l’8 aprile scorso. Non riuscirono a portar via niente perché evidentemente disturbati dalla presenza di passanti.

Agenzia Immobiliare “Fondocasa” in via dei Mille, consumato lo stesso 8 aprile. In tale circostanza ruppero i cardini della porta d’ingresso e asportarono computer, telefoni e fotocamere di valore.

Scuola di lingua inglese “Wall Street Institute” consumato la sera dell’8 aprile scorso, in via Dalmazia. Lì forzarono le saracinesche portando via televisori, cellulari ed il fondo cassa della macchina distributrice di caffè.

Ufficio Cultura e Sport del Comune di Albenga, consumato la sera del 23 aprile scorso, portando via una videocamera e il contenuto della cassa nel distributore della macchina per il caffè, forzando la porta d’ingresso degli uffici del Comune ingauno, siti in viale Martiri della Libertà.

Rosticceria “Sapori sul Viale” consumato la sera del 25 aprile scorso, in viale Martiri della Libertà, portando via il fondo contenuto nel registratore di cassa, attraverso l’effrazione della porta d’ingresso dell’esercizio.

Parrucchiera “Mendola” consumato la notte del 28 aprile scorso, in via Brescia, portando via due macchine taglia capelli e monili vari attraverso la forzatura della porta del salone di bellezza.

Pasticceria “Baxin” consumato la notte del 29 aprile scorso, in Piazza IV novembre, portando via 200 euro contenuti nel fondo cassa attraverso la forzatura della porta del noto forno del centro storico.

Stadio del Nuoto della Città di Albenga (1° furto) consumato la notte del 3 maggio scorso, in via Amalfi, quando entrarono nell’androne della piscina, e saccheggiarono le macchine distributrici di bevande e gli uffici portando via più di 200 euro contenuti nel cassetto della segreteria.

Distributore di carburante “ENI”, consumato la notte del 5 maggio scorso, in viale Pontelungo incrocio via Dalmazia, quando 2 componenti della banda furono “pizzicati” a rubare le monete contenute nella cassa distributrice di bevande.

Bar “Skipper” in Frazione Leca di Albenga, tentato la notte del 25 maggio scorso, quando due componenti della banda furono disturbati da un passante desistendo nel commettere il furto dopo aver parzialmente forzato la porta d’ingresso con un cacciavite gettato poi maldestramente sotto una autovettura parcheggiata di fronte.

Bar “Attilio” consumato la notte del 29 giugno scorso, a Villanova d’Albenga, portando via fondo cassa di una macchinetta distributrice di bevande. Il furto fu denunciato ai militari dell’Arma di Villanova.

Stadio del Nuoto della Città di Albenga (2° furto) consumato la notte del 9 luglio, in via Amalfi, asportavano l’interno del registratore di cassa per poi disfarsene in un bidone della spazzatura nel centro storico.

Negozio abbigliamento “Pull Love” consumato la notte del 9 luglio, in via D’Aste, nel centro storico di Albenga, asportavano l’interno del registratore di cassa (circa 500 euro) per poi abbandonarlo in un vicolo vicino.

Giocattoleria/Modellismo “Creative Zone” tentato la notte del 11 luglio, in Piazza IV Novembre, nel centro storico, tentavano di entrare nel negozio forzando la porta con un piede di porco tuttavia senza riuscirvi.

Gelateria “In Piazzetta” tentato la stessa notte del 11 luglio, sempre in Piazza IV Novembre, tentavano di entrare nel negozio forzando la porta con lo stesso arnese utilizzato poco prima nel negozio a fianco. Qui riuscirono ad entrare senza tuttavia trovare nulla da asportare. Il 19 luglio rientravano nuovamente nell’esercizio questa volta portando via poche monete dal fondo cassa.

Stadio del Nuoto della Città di Albenga (3° furto) La piscina è stata poi teatro di un terzo recente ed analogo furto la notte del 15 luglio, quando i noti delinquenti asportarono le monete contenute nelle macchinette distributrici di bevande collocate nell’androne. Nel primo e terzo delitto commesso all’interno di questa struttura sportiva, gli autori si ferirono lasciando le loro tracce di sangue sul posto, poi puntualmente rilevate dagli inquirenti del N.O.R.

I capi di accusa

L'accusa è per tutti quella di furto pluri-aggravato, continuato in concorso. Il FORNARINO Massimo dovrà rispondere anche di ricettazione in quanto considerato dagli inquirenti, il tramite del gruppo per lo smercio della refurtiva, in affari con Es Salmi Hamid.

Il FORNARINO Alessandro, oltretutto, aveva continuato a compiere furti in regime di misura restrittiva dell’obbligo di dimora con prescrizioni di permanere in casa nell’arco orario notturno, fatto per il quale, su espressa segnalazione dei Carabinieri ingauni, era già stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare in carcere poi eseguito dall’Arma di Albenga lo scorso 3 agosto.