UE: Migranti, raggiunti primi accordi a vertice

Hotspot attivi da novembre

Hotspot attivi da novembre, più controlli alle frontiere esterne e un miliardo di euro alle agenzie Onu che aiutano i profughi. Sono questi i punti su cui è stato raggiunto nella notte l’accordo tra i leader europei riuniti nel vertice straordinario di Bruxelles, che ha fatto muovere all’Unione europea i primi passi in avanti sull’emergenza migranti. Il premier Matteo Renzi parla di “notte importante”.

A dare un’idea del fenomeno che l’Europa si potrebbe trovare ad affrontare nei prossimi mesi Tusk, che reduce da viaggi in Turchia e Giordania, avverte: “Con 8 milioni di sfollati in Siria, oggi parliamo di milioni di potenziali rifugiati che cercano di raggiungere l’Europa. Siamo a un punto critico”. L’ondata più grande di profughi “deve ancora arrivare”, dice Tusk ed “è chiaro a tutti che non possiamo continuare come prima” con “porte e finestre aperte”, e si pensa alla creazione di guardie di frontiera Ue. Per la cancelliera tedesca Angela Merkel “si sono fatti passi avanti verso una soluzione”; il premier Cameron assicura che il Regno Unito “lavorerà con i partner Ue per mitigare il conflitto” in Siria ed offre altri cento milioni di sterline per la crisi dei profughi.