Immagine tributo a Jonah Lomu

Addio a Jonah Lomu, leggenda degli All Blacks

Il gigante si è spento a 40 anni nella sua casa di Auckland

Jonah Lomu, il più grande rugbista di sempre, da tempo sofferente di una rara e grave forma di sindrome nefrosica, è morto all'età di 40 anni per un improvviso aggravamento delle condizioni di salute. È successo nel suo appartamento neozelandese di Auckland, qualche ora dopo la moglie Nadene ha confermato la drammatica notizia. Jonah, che nel 2004 si era sottoposto ad un trapianto di rene (rigettato nel 2011), lascia due figli: Brayley, di 6 anni, e Dhyreille, di 5. "Vorrei vederli crescere fino a quando compiranno 21 anni", aveva confessato solo qualche giorno fa.

L'altra settimana aveva confidato: "Pensate a quello che avrei potuto fare, se fossi sempre stato bene". John Meyhew, il medico di famiglia, ha confermato che la morte di Lomu è avvenuta per arresto cardiaco.

Il premier neozelandese John Key ha twittato: "Tutto il paese è vicino a Nadene e ai suoi figli".

Ma il messaggio più importante è quello arrivato da Richie McCaw, un'altra leggenda ovale, l'uomo che solo due settimane fa ha alzato al cielo la terza coppa del mondo vinta dagli All Blacks: "Non posso ancora credere a questa triste notizia. Jonah era un incredibile rugbista e una straordinaria persona. I miei pensieri sono tutti per la sua famiglia. Riposa in pace, amico".

Dall'account Twitter degli All Blacks viene lanciato il tag #RIPJonah attraverso il quale è possibile lasciare un commento in memoria di questo grande campione che ci ha lasciati.

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