Una Via Crucis per le donne schiavizzate

Domani sarà il giorno in cui cattolici di tutto il mondo ripercorrono ritualmente le sofferenze di Cristo attraverso la Via Crucis, ma da alcuni anni esiste anche un’altra Via Crucis, quella delle Donne Crocifisse.

Domani sarĂ  il giorno in cui cattolici di tutto il mondo ripercorrono ritualmente le sofferenze di Cristo attraverso la Via Crucis, le tappe di sofferenza che hanno portato alla Crocifissione sul Golgota.

Ma da alcuni anni esiste anche un’altra Via Crucis, quella delle Donne Crocifisse che si svolge a Roma. Quest’anno la Comunità Papa Giovanni XXIII ha organizzato il 7 aprile la marcia tra le vie del quartiere Garbatella di Roma per arrivare poi alla chiesa di Santa Francesca Romana.

A portare la Croce lungo le tappe del percorso, ormai da 3 anni, anche gli atleti delle Fiamme Oro che testimoniano così la loro vicinanza a tutte le donne oppresse e schiavizzate nel mondo.

Quest’anno hanno presenziato il campione olimpionico di pugilato Roberto Cammarelle, Martina Pica atleta del tiro a segno, Nicole Mannironi, Martina Pascutto e Enrico Cangemi della specialità pesi, Valeria Raffaelli e Vincenzo Grizi del tiro a volo, Marco Papacci e Giovanni Freni della lotta.

Alla marcia ha partecipato anche Filippo Dispenza, direttore centrale degli Affari Generali della Polizia di Stato, che per l’occasione ha sottolineato “Come la cultura dello sport può rappresentare una speranza e un forte segno di contrasto ad ogni forma di sfruttamento”.

L’Associazione religiosa Comunità Papa Giovanni XXIII si pone come obiettivo una Campagna per la liberazione delle donne vittime della tratta e dello sfruttamento.