Proposta di legge su omicidio stradale in aula alla Camera

Gandolfi (Pd): "Giustizia alle vittime. Ok definitivo entro anno" 

Roma. La proposta di legge per l'introduzione nel nostro ordinamento del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, già approvato in prima lettura al Senato, inizia oggi pomeriggio il suo iter nell'aula della Camera. "Oggi inizia la discussione generale, contiamo di approvarlo questa settimana o male che vada la prossima, in modo che possa andare al Senato per l'approvazione definitiva entro l'anno", ha spiegato ai cronisti il relatore del provvedimento, Paolo Gandolfi, del Partito democratico.

"Ci sono - ha sottolineato Gandolfi - dieci morti al giorno sulle strade, alcuni sono vittima di comportamenti privi di senso e di ragionevolezza. Di fronte a comportamenti particolarmente aggressivi dobbiamo impedire che accada di nuovo e dare giustizia alle vittime: per questo prevediamo pene più alte di quelle attuali".

I punti salienti del provvedimento

L’omicidio stradale colposo diventa reato a sé, in tre varianti: resta la pena già prevista oggi, da 2 a 7 anni, nell’ipotesi base, quando cioè la morte sia stata causata violando il codice della strada. Sale, invece, sensibilimente la sanzione penale negli altri casi: chi infatti uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe rischia ora da 8 a 12 anni di carcere.

L’omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 grammi per litro, oppure abbia causato l’incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio), verrà punito con la reclusione da 4 a 10 anni.

Inasprimento delle sanzioni anche per le lesioni stradali, se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se comunque ha bevuto (la soglia è di 0,8 grammi per litro) o l’incidente è causato da manovre pericolose scatta la reclusione da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.

L’ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 grammi per litro. Se il conducente fugge dopo l’incidente scatta l’aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni per le lesioni.

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(fonte: Askanews)