BARATTO AMMINISTRATIVO, MOLTO APPREZZATO DAI CITTADINI E AMMINISTRAZIONI

Una sorta di scambio virtuoso fra Comune e cittadini dando in cambio manodoprea-

Introdotto dal decreto “Sblocca Italia” del 2014, il “baratto amministrativo o fiscale” è già una realtà in metropoli come Roma, Milano e Genova, città come Savona e piccoli centri. La nuova frontiera che permette una sorta di scambio virtuoso fra Comune e cittadini è una “norma cornice”, che si affida alla discrezionalità della locale amministrazione, per attuare lo sconto sul pagamento (o l'esenzione) di una tassa locale o un altro debito con le casse municipali, come ad esempio una vecchia multa, in cambio di ore lavorative per la collettività.

L’articolo 24 della legge 164 del 2014 prevedendo “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio” viene di fatto in aiuto di quei cittadini che non riescono a versare le tasse alle proprie amministrazioni comunali, stabilendo che chi ha debiti col fisco o è impossibilitato a pagare i tributi può regolarizzare la propria posizione, dando in cambio le proprie ore lavorative.

Un'iniziativa molto gettonata da parte sia delle amministrazioni che dei cittadini, bocciata però dalla Corte dei Conti di Bologna, per la non legittimità di applicazione.

Intanto, anche a Toirano nell'immediato entroterra savonese il “baratto amministrativo” fa il suo apprezzato debutto.

Grazia Noseda