La pioggia delle polemiche

Allerta esagerata, proteste nel Ponente ed in Val Bormida.

Prima premessa: le previsioni del tempo, per ammissione di chi le studia, non sono una scienza esatta e sono condizionate da diversi fattori, come ad esempio un’imprevista rotazione dei venti. Seconda premessa: bene emanare le allerte, ma senza condizionare la vita delle persone, come avvenuto nella Riviera di Ponente e nella Val Bormida lo scorso fine settimana, con un’allerta francamente esagerata (mentre a Livorno ne era stata emanata una di tipo arancione). Detto questo oggi fioccano, e ne risparmiamo le dichiarazioni perché comunque tutte dello stesso tono, le polemiche su un’allerta definita esagerata. Alcuni amministratori della Val Bormida sottolineano come, ottemperando alle direttive, abbiano chiuso delle strade, isolando di fatto intere frazioni. Nel Ponente si sottolinea come quella di sabato sia stata una pioggia con la quale si poteva tranquillamente uscire (muniti magari di ombrello…) ed i ragazzi giocare una spensierata partita di calcio su un terreno bagnato (come hanno fatto le generazioni precedenti, quelle che si armavano meno di telefonini e più di coraggio).

La Liguria, e la Riviera di Ponente, non ha le caratteristiche climatiche di altre zone: l’estate scorsa, affidandoci a modelli meteo esteri, avevamo previsto due mesi caldi e soleggiati, mentre altri parlavano di un’estate variabile. È stato così anche la settimana scorsa con articoli nei quali dicevamo che da noi (e grazie a Dio) ci sarebbero state scarse precipitazioni.

Ora si replica: i previsori parlano di nuovo di un marcato maltempo nel prossimo fine settimana. Ma siamo già sicuri che nella Riviera di Ponente tutto andrà liscio, allerte o meno annunciate.

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