La scrittrice Raffaella Verga apre "Incontri con l'autore”

È stato presentato oggi pomeriggio al Museo dell’Olio Sommariva davanti ad un pubblico che ha ascoltato, per circa un’ora, la scrittrice Raffaella Verga, ormai una grande firma nell’ambito del romanzo italiano.

Il suo ultimo libro, “Ma perché proprio a me”, è stato presentato oggi pomeriggio al Museo dell’Olio Sommariva davanti ad un pubblico che ha ascoltato, per circa un’ora, la scrittrice Raffaella Verga, ormai una grande firma nell’ambito del romanzo italiano.

Con le domande esposte da Eraldo Ciangherotti, si è parlato di questa opera che ha già giustamente ottenuto importanti riconoscimenti quali il Premio Mario Soldati e la Menzione d’Onore “Alda Merini” 2017.

La Verga ha spiegato come questo libro, come i suoi precedenti, sia stato scritto e poi lasciato nel cassetto per qualche mese perché, come ha detto, è “come quando si provano le sensazioni del dopo parto”.

La protagonista del romanzo, come molti sanno perché sta avendo un meritato successo nelle librerie, è una donna completamente divorata dal lavoro e dalla carriera che le consente di condurre una vita agiata, piena di lussi, vestiti, auto. Ma un giorno, sull’autostrada, si imbatte in un gatto ferito: assalita dal dubbio se soccorrere o meno il felino prevale la prima opzione che porta la donna ad una clinica per animali dove incontrerà un veterinario che, gradatamente ma inesorabilmente, le cambierà la vita.

Per non rovinare il gusto della lettura a chi volesse acquistare il libro edito da Armando Curcio, anticipiamo soltanto che nei capitoli si alterneranno i momenti in cui la donna vive nel suo ambiente di lavoro pieno di invidie e livori e quello della clinica veterinaria dove invece tutto viene fatto soprattutto per la passione, per l’amore verso gli animali.

La Verga ha voluto sottolineare con forza come questo libro sia stato scritto per “sensibilizzare i lettori sul tema dell’abbandono degli animali, un fenomeno che purtroppo costituisce ancora una terribile piaga”. Animalista, anche se preferisce non essere etichettata così, la Verga sottolinea come sia importante il rispetto verso tutti gli animali che invece continuano a ricevere soprusi dall’uomo: "Se proprio non possiamo convivere con loro - afferma - almeno cerchiamo di lasciarli vivere nel loro mondo".

I gatti sono una parte importante della vita della scrittrice: "Uno dei due che ho in casa ha una disabilità, ma vive nel suo habitat una vita normale". La Verga ha vissuto, nella sua professione da psicologa, sei anni a Milano, prima di abbandonare la capitale lombarda: "Come la protagonista del mio libro stavo sottraendo i miei spazi, la mia vita privata, al lavoro. E mi accorgevo anche di perdere la femminilità, come capita a molte donne che hanno in mente soltanto la carriera". E alla fine, quando il pubblico ha applaudito, la Verga ha anticipato il titolo del prossimo libro: “Con gli occhi degli altri” dove ci saranno gli stessi protagonisti di “Ma perché proprio a me?”, dieci anni dopo, tutti ad Albenga.