Caso Siri: I primi sospetti risalgono a Luglio

In piena estate i condomini di due palazzi ai erano rivolti ai legali.

Adesso che il caso di Massimo Siri, l’amministratore condominiale accusato di aver commesso pesanti negligenze nella cinquantina di edifici da lui controllati, è sulla bocca di tutti gli albenganesi, arrivano notizie di cittadini che avevano avuto più di un sospetto nel mese di luglio e che, sulla fonte di dati certi, si sono rivolti poi a dei legali.

Uno di questi è Alessandro Chirivì, avvocato noto in città per essere anche il presidente della S.Filippo Neri:

"Posso confermare-ci dichiara-che in piena estate i condomini di due palazzi albenganesi si sono rivolti al mio studio per avanzare delle azioni legali nei confronti di Siri su pesanti ammanchi che si verificavano da un paio d’anni".

Dunque qualcosa si sapeva in cittĂ .

Certo, verrebbe da aggiungere, che in un’Albenga dove imperversano i social locali e dove non si perde mai occasione per discutere anche di futili questioni nessuno degli interessati abbia avuto l’idea di lanciare un allarme verso gli altri colleghi di sventura.

Intanto c’è stata l’autoconvocazione dell’assemblea dei condomini di Palazzo Alto di Piazza Matteotti, che comprende anche la Parafarmacia di Via dei Mille ed il Bar Matteotti. La nuova amministratrice nei prossimi giorni presenterà il conto delle spese nuovamente da sostenere dai condomini ed il conto si presenta salato.

Si parla di un "buco" di oltre un milione e mezzo di Euro dei condomini amministrati da Siri.

Commentava uno dei presenti all’assemblea: "Quanto accaduto ci serva da lezione perché forse, con un pressing incessante a Siri di presentare il bilancio adesso non ci troveremmo in questa situazione"

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponbibile un modulo dedicato.