Bombardier e Ilva, ore decisive per l’occupazione ligure

Ansia e speranze per oltre 1000 famiglie.

Nei giorni nei quali torna ad affacciarsi il freddo, l’autunno dell’occupazione è più caldo che mai. Queste sono ore decisive per la sorte di due colossi del lavoro in Liguria, la Bombardier di Vado Ligure e l’Ilva di Genova Cornigliano. Vicende che interessano tutta la Regione perché nei due stabilimenti lavorano dipendenti che risiedono dallo spezzino all’estremo ponente. La precedenza, con buona notizia in evidenza, è per la Bombardier di Vado Ligure che potrebbe, condizionale ancora d’obbligo, uscire, anche parzialmente dalla crisi. Succede infatti che la Mercitalia Rail ha scelto l’azienda vadese, su un bando che ne comprendeva molte altre, per fabbricazione di locomotive, destinate al settore merci, di ultima generazione. Un autentico respiro di sollievo, come sottolinea la FIOM in un comunicato, ma che ha ancora bisogno di tante certezze. Importante, come si sottolinea, sarà il ruolo delle istituzioni.

Intanto a Genova Cornigliano sale la tensione per l’Ilva nell’attesa dell’incontro fissato domani a Roma tra azienda, Governo e sindacati. E mentre tanti genovesi la notte scorsa hanno portato viveri di prima necessità a coloro che hanno occupato la fabbrica, l’azienda ha presentato un esposto per violazione delle norme contrattuali legate proprio all’occupazione. Segnali questi che fanno presagire ad uno scontro su tutti i fronti e dal quale dipendono i destini di oltre settecento famiglie.

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